De Laurentiis, cittadinanza onoraria rinviata: tensioni politiche in Consiglio Comunale
La cittadinanza onoraria ad Aurelio De Laurentiis dovrà ancora aspettare. La proposta avanzata in Consiglio Comunale non è stata approvata a causa della mancanza del numero legale, ma dietro il rinvio emergono anche tensioni e malumori politici legati alla figura del presidente del Napoli.
Repubblica Napoli racconta come la discussione sulla cittadinanza onoraria al patron azzurro si sia arenata nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Comunale. La proposta, presentata da Forza Italia, non è riuscita a superare il primo passaggio istituzionale, aprendo inevitabilmente nuove polemiche attorno al rapporto tra De Laurentiis e la politica cittadina.
Tra le voci critiche emerse durante il dibattito, Repubblica Napoli evidenzia quella di Luigi Carbone, esponente della maggioranza, che avrebbe ricordato alcune vecchie dichiarazioni del presidente del Napoli sui tifosi partenopei, pronunciate in occasione della cittadinanza conferita a Luciano Spalletti.
Anche il capogruppo del Partito Democratico Gennaro Acampora è intervenuto sulla vicenda. Secondo quanto riportato da Repubblica Napoli, Acampora avrebbe sottolineato come una scelta così importante necessiti di una “ampia condivisione”, chiedendo il coinvolgimento dell’intera giunta comunale e la presenza del sindaco Gaetano Manfredi.
Repubblica Napoli ricorda inoltre che negli ultimi mesi lo stesso Manfredi aveva aperto pubblicamente alla possibilità di conferire la cittadinanza onoraria a De Laurentiis, nonostante i rapporti spesso complicati tra il Comune e il presidente del Napoli, soprattutto sulle questioni legate allo stadio Maradona.
Intanto il dialogo tra il club azzurro e l’amministrazione comunale continua soprattutto sul fronte infrastrutturale. Repubblica Napoli sottolinea infatti come il progetto di ristrutturazione dello stadio Maradona stia andando avanti, mentre restano ancora senza sviluppi concreti le ipotesi legate a un eventuale impianto privato del Napoli.
La vicenda della cittadinanza onoraria, dunque, resta aperta e potrebbe tornare al centro del dibattito politico cittadino nelle prossime settimane.
