Corriere dello Sport: “Napoli, scudo su Buongiorno: Conte lo protegge dopo Marassi”
Due errori che, alla fine, non hanno inciso sul risultato, ma che restano impressi come cicatrici nella mente di un calciatore in difficoltà. Alessandro Buongiorno esce dal campo del Ferraris coprendosi il volto con la maglia, consolato prima dai compagni e poi da Antonio Conte. Un’immagine forte, che racconta più di mille parole il momento vissuto dal difensore azzurro nella serata di Genoa-Napoli, come racconta Davide Palliggiano sul Corriere dello Sport .
«Sono cose che capitano», gli sussurra Conte mentre lo accompagna fuori dal campo. Ma quando certi episodi si ripetono nella stessa partita, il peso diventa difficile da sostenere. Due sbagli evidenti che avrebbero potuto costare carissimo al Napoli, salvato solo dal rigore di Højlund al 95’. Il primo errore arriva dopo appena 17 secondi: un retropassaggio fiacco, l’anticipo di Vitinha, l’uscita disperata di Meret e il rigore trasformato da Malinovskyi. Un avvio shock che Buongiorno sembrava aver assorbito grazie alla pronta reazione degli azzurri, capaci di ribaltare la partita nel primo tempo, sotto gli occhi di Leonardo Bonucci, osservatore al Ferraris per conto del ct Gattuso, come sottolinea ancora Davide Palliggiano del Corriere dello Sport .
Il déjà-vu e la scelta di Conte
Nella ripresa, però, il passato torna a bussare con forza. Un controllo sbagliato, Colombo che gli ruba il pallone e vola verso il 2-2, proprio quando la gara sembrava ormai sotto controllo. È lì che Conte decide di intervenire: non una bocciatura tecnica, ma una scelta di protezione. Buongiorno esce con la maglia sul volto, immagine simbolo di una serata storta per un giocatore colpito nel profondo, come evidenziato da Palliggiano sul Corriere dello Sport .
Un epilogo amaro per chi, nella scorsa stagione, era stato uno dei volti del quarto scudetto, nonostante i problemi fisici. Quest’anno, però, qualcosa si è inceppato. Difesa a tre, difesa a quattro, continui adattamenti che non hanno favorito la continuità. A differenza di Rrahmani e Juan Jesus, Buongiorno non è riuscito a mantenere standard costanti, pagando a caro prezzo episodi e forse anche il peso delle aspettative.
Una base per ripartire
L’autorete di Eindhoven, i rigori concessi contro Copenaghen e Verona, fino alla notte di Marassi: una somma di scivolate che ha incrinato la serenità del difensore. Ma il Napoli fa muro intorno al suo centrale. Compagni, staff e società gli hanno mostrato pieno sostegno. E la vittoria finale, arrivata nonostante tutto, diventa una base da cui ripartire. Conte lo sa bene, per questo lo ha cercato subito dopo il cambio: ora la priorità è proteggerlo, perché certi momenti si superano solo attraversandoli, senza nascondersi, come conclude Davide Palliggiano del Corriere dello Sport .
