Corriere dello Sport: «Napoli, Allegri si prepara all’esordio al Maradona: “Sarò felice se avremo vinto un trofeo”»

6a8841ba4f45f

Una partita e una vittoria. Massimiliano Allegri ha cominciato la sua esperienza sulla panchina del Napoli con il piede giusto e adesso si prepara a vivere un altro momento significativo: domenica contro il Como sarà il suo esordio da allenatore azzurro al Maradona. Come racconta Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, per Max sarà anche l’occasione per ritrovare uno stadio che conobbe da calciatore nella difficile stagione 1997/98.

Allegri arrivò infatti al Napoli nel corso di quell’annata, chiamato da Giovanni Galeone, collezionando sette presenze tra dicembre e febbraio, con cinque sconfitte e due pareggi. Ora torna con un ruolo e prospettive completamente differenti.

Intervistato da Sky, Allegri ha raccontato quanto sia cambiato il mondo Napoli rispetto a quell’esperienza: «La città di Napoli è totalmente cambiata rispetto a trent’anni fa: era meravigliosa all’epoca e lo è ancora di più. Con tifosi passionali e una società che, in quindici anni, ha vinto due scudetti e ha navigato stabilmente tra Europa League e Champions. La piazza è cresciuta tantissimo e si sente».

Allegri e il sogno di un trofeo

La prima stagione di Allegri sulla panchina azzurra coincide inoltre con il Centenario del Napoli. Un appuntamento dal grande valore simbolico che il tecnico vorrebbe celebrare con qualcosa di concreto.

«Sarò felice se avremo vinto un trofeo ma soprattutto se avremo disputato un’annata importante, lasciando qualcosa di concreto. E per riuscirci dovremo essere molto seri, molto professionali e molto responsabili fino alla fine», ha spiegato Allegri nell’intervista ripresa da Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport.

Il tecnico ha tracciato anche un primo bilancio del lavoro svolto: «Due buoni mesi di lavoro vero, utili per costruire le basi giuste. Ora, però, conta il campionato: quello che abbiamo fatto finora deve servire ad arrivare nelle migliori condizioni ai primi impegni ufficiali».

«Il punto di forza è il gruppo»

Tra gli aspetti che hanno maggiormente convinto Allegri c’è la disponibilità della squadra. «Il punto di forza di questa squadra è il gruppo: ottimi giocatori che si mettono a disposizione l’uno dell’altro. Dovrà essere questa la forza per tutto l’anno, non soltanto nelle partite facili».

Il tecnico, come riporta ancora il Corriere dello Sport, ha apprezzato anche ciò che ha trovato quotidianamente all’interno del club: «Ho trovato un ambiente in cui tutti lavorano per la causa Napoli, dalla mattina alla sera, e non è affatto scontato».

Allegri: «De Bruyne? In campo deve fare il De Bruyne»

La vittoria di Genova ha messo in evidenza anche le qualità dei singoli, da Antonio Vergara a Kevin De Bruyne. Sul belga Allegri non ha dubbi: «Quando Kevin gioca è un piacere vederlo, fa cose che in pochissimi sanno fare. Dal punto di vista caratteriale è un ragazzo introverso, non è il tipo che parla tanto, però ogni tanto riesco a farlo sorridere. L’importante è che in campo faccia il De Bruyne. E quando sta bene lo fa».

Parole importanti anche per Rasmus Hojlund, ancora alla ricerca del primo gol stagionale. Allegri lo ha accostato per caratteristiche a Moise Kean: «Sono due giocatori di forza che strappano, che hanno fisicità e sanno fare a sportellate con i difensori. Rasmus ha grandi margini di crescita e deve volerli soprattutto in fase realizzativa, la cosa che fa la differenza».

Chiusura dedicata a Billy Gilmour, altro elemento sul quale Allegri conta: «Giocatore importante che sa leggere bene il gioco. È in crescita dopo l’infortunio: tra lui e Lobotka siamo ben coperti in quel ruolo, e questo mi dà serenità».

Dopo il successo all’esordio, dunque, per Allegri è arrivato il momento del primo incontro con il Maradona da allenatore del Napoli. Domenica contro il Como inizierà un nuovo capitolo di una storia cominciata, da calciatore, quasi trent’anni fa.