Il Mattino: “Napoli, Lobotka bomber per una notte: il gol che scaccia i fantasmi”

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Di solito il suo compito è mettere ordine, dettare i tempi e garantire equilibrio. Contro il Bologna, invece, Stanislav Lobotka quell’equilibrio lo ha spezzato. Il centrocampista slovacco si è trasformato in goleador, attaccando lo spazio con i tempi di un centravanti e firmando la rete che ha restituito la vittoria al Napoli dopo tre sconfitte consecutive tra campionato e Champions League.

Come racconta Il Mattino, Lobotka ha chiuso la serata anche con il premio di migliore in campo, accolto con la consueta umiltà e con la volontà di condividere i meriti con tutta la squadra: «Sono contento per il gol ma soprattutto sono contento per una vittoria che era importante per noi dopo le ultime partite».

Un gol per scacciare i fantasmi

Il peso della rete va ben oltre il risultato. Dopo i ko contro Como, Inter e Arsenal, il Napoli aveva bisogno soprattutto di ritrovare fiducia e serenità. Lobotka ci è riuscito con un inserimento insolito per le sue caratteristiche e un piattone che ha superato Pessina.

Il regista, però, guarda già avanti. Come riporta Il Mattino, lo slovacco non vuole attribuire alla vittoria un significato definitivo: «Ci dobbiamo preparare per la prossima partita perché siamo ancora all’inizio della stagione e mancano ancora tante partite».

Lobotka resta uno dei veterani e dei punti di riferimento della squadra. Quando il pallone diventa pesante, è spesso lui a presentarsi per riceverlo e assumersi la responsabilità della giocata: «Sono contento per come sia arrivata la vittoria: tenendo il pallone e gestendo il gioco».

Poi spazio anche a una battuta sul suo insolito ruolo da goleador: «Sarebbe bello se per ogni gol arrivasse una vittoria. So di non essere un vero attaccante ma ho attaccato lo spazio appena ho visto che c’era un buco. Difficilmente mi sono spinto lì ma ho capito che ci sarebbe stata la possibilità per fare male».

La profezia di Neres

Curioso anche quanto accaduto dopo la rete. Lobotka ha attraversato il campo per andare ad abbracciare Neres, rimasto fuori dall’azione ma protagonista di una previsione azzeccata prima della partita.

«Durante il riscaldamento prima della partita mi aveva detto che avrei fatto un gol. Ecco perché sono andato ad abbracciarlo».

Un episodio che, secondo Il Mattino, racconta anche l’unione di un gruppo che aveva bisogno dei tre punti per recuperare quelle certezze messe in discussione dalle ultime sconfitte.

L’azione decisiva fotografa inoltre l’intelligenza tattica dello slovacco. Mentre la difesa del Bologna era concentrata su Hojlund, Lobotka ha letto lo spazio libero e lo ha attaccato. Favasuli ha completato l’opera trovando perfettamente il suo inserimento.

Il doppio play libera Lobotka

Le assenze hanno costretto Allegri a ridisegnare completamente il centrocampo. Senza McTominay e Anguissa, Lobotka si è ritrovato accanto Gilmour nella soluzione con il doppio play. Una scelta che ha aggiunto qualità alla mediana e, contemporaneamente, ha concesso allo slovacco maggiore libertà di movimento.

Come evidenzia ancora Il Mattino, proprio la presenza di Gilmour ha permesso a Lobotka di concedersi qualche incursione in più in avanti. Questa volta, invece di limitarsi a consegnare il pallone ai compagni più offensivi, il regista ha deciso di accompagnare personalmente l’azione.

Una scelta premiata dal gol che ha deciso Napoli-Bologna. Un piattone quasi “no look”, la palla alle spalle di Pessina e tre punti pesantissimi per la squadra di Allegri.

Il Napoli può così rialzare la testa e riprendere la propria corsa, con gli obiettivi Scudetto e zona Champions ancora davanti. E lo fa grazie al giocatore che solitamente deve costruire il gioco, non finalizzarlo: per una notte, Lobotka si è trasformato nel bomber che non ti aspetti.