Corriere dello Sport: “Conte guarda al futuro: ‘Il progetto Napoli è triennale, vogliamo tornare in Champions’”

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Il Napoli batte il Lecce e rafforza la propria corsa alla Champions, ma nel dopo partita Antonio Conte ha preferito guardare oltre il risultato. L’allenatore azzurro ha parlato soprattutto di prospettive e del progetto costruito insieme al club. Come racconta Davide Palliggiano sul Corriere dello Sport, il tecnico ha ribadito con chiarezza la natura del suo impegno con il Napoli.

«Quando ho firmato l’ho fatto per tre anni e il progetto è chiaramente triennale. Il mio obiettivo, quando andrò via, è lasciare fondamenta solide affinché il club resti in alto anche in futuro», ha spiegato Conte. Secondo Davide Palliggiano sul Corriere dello Sport, il tecnico considera la qualificazione alla Champions League un traguardo centrale per la crescita del Napoli.

«Passa un po’ inosservato, ma tanti allenatori di top club mettono come obiettivo principale proprio la qualificazione in Champions. Se lo fanno loro, figuratevi se non dobbiamo farlo noi che abbiamo valori patrimoniali e monte ingaggi diversi», ha aggiunto l’allenatore azzurro.

Conte ha parlato anche del rapporto con il presidente Aurelio De Laurentiis. Come evidenzia Davide Palliggiano sul Corriere dello Sport, il tecnico non ha nascosto la volontà di proseguire il percorso insieme alla società. «Ci incontreremo serenamente, faremo delle valutazioni e se saremo tutti contenti andremo avanti. Io non faccio pressione sul contratto: se un giorno non ci fosse più sintonia saluterei con affetto e stima. Ma qui mi trovo benissimo e la voglia è quella di continuare».

Il successo contro il Lecce ha avuto anche un valore personale per l’allenatore. Come ricorda Davide Palliggiano sul Corriere dello Sport, Conte ha raggiunto quota 600 punti in Serie A, entrando tra gli undici tecnici capaci di tagliare questo traguardo nell’era dei tre punti a vittoria. Con una media di 2,22 punti a partita, il tecnico azzurro detiene anche la migliore media tra gli allenatori che hanno guidato squadre nel massimo campionato italiano.

«Non guardo molto le statistiche, preferisco concentrarmi sul lavoro da fare. Però scoprire di avere questa media punti e stare davanti a grandissimi allenatori è una soddisfazione», ha commentato Conte.

Nel corso dell’intervista l’allenatore si è soffermato anche sul momento di apprensione vissuto durante la gara quando Banda si è accasciato sul terreno di gioco. «Mi stavo avvicinando per sistemare la barriera e ho visto Banda cadere. Mi sono preoccupato subito e mi sono scaraventato in campo per chiamare i soccorsi. Spero si riprenda presto, è un ragazzo perbene e un giocatore forte».

Il successo contro il Lecce ha permesso inoltre al Napoli di eguagliare un primato storico dell’era Sarri: la striscia di 14 partite casalinghe senza sconfitte in un singolo campionato.

Infine Conte ha spiegato anche alcune scelte tecniche legate alla gestione dei giocatori rientrati da infortuni. «Stiamo recuperando calciatori che sono stati fuori per mesi e non si può pensare che tornino subito al massimo. Sono forti ma hanno bisogno di tempo per ritrovare ritmo e intensità».

Il discorso riguarda soprattutto McTominay e De Bruyne. «Scott era fermo da un mese e Kevin da quattro mesi e mezzo. Vanno gestiti, altrimenti il rischio è fare più danni che benefici», ha sottolineato Conte.

Chiusura dedicata a Hojlund, protagonista della partita con il gol del pareggio. «Ha solo 23 anni e margini enormi. Può migliorare nel gioco aereo, ma è cresciuto molto. Il suo futuro dipende da lui: deve restare umile».