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Cori Razzisti, Koulibaly ai giudici: “Ho applaudito contro i cori berceri”

KOULIBALY CORI RAZZISTI
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Cori Razzisti,  Koulibaly depone  davanti ai giudici della corte federale per il ricorso contro la squalifica. L’avvocato del Napoli sostiene la tesi del razzismo.

“Ho applaudito contro i cori razzisti” queste saranno le parole di Koulibaly ai giudici della corte federale per discutere il ricorso alla squalifica per il difensore del Napoli. La tesi difensiva del Senegalese, come scrive il giornalista Donato Martucci sul Corriere del mezzogiorno, sarà improntata sui cori razzisti e sulle ripercussioni che questi hanno avuto sul giocatore.

CORI RAZZISTI A KOULIBALY

Ci sarà anche Kalidou Koulibaly alla Corte sportiva D’Appello a Roma tra giovedì e venerdì per discutere il ricorso sulla squalifica. I buu del Meazza lo hanno condizionato per tutta la partita e per questo vuole spiegare ai giudici sportivi il motivo del suo comportamento. Si è sentito sconfitto, come se avesse perso una sua personale battaglia contro il razzismo. Ha confidato anche ai suoi compagni di squadra il suo malessere. Il difensore ha solo voglia di spiegare cosa è scattato nella sua mente, quando ha applaudito Mazzoleni di Bergamo dopo l’espulsione.  Il Napoli e anche il calciatore avevano chiesto invano la sospensione al direttore di gara. Nulla di tutto questo ed è arrivata l’espulsione.

OFFERTE MILIONARIE  E I CORI RAZZITI

Koulibaly non lascerà l’Italia per i  cori razzisti. A Napoli si trova bene, si sente a casa. Se dovesse decidere di andare via e per migliorare la sua carriera calcistica, non sarà certo per il clima che trova in alcuni stadi del Bel Paese. Le offerte di Manchester United e Real Madrid potrebbero tentarlo, come accade a qualsiasi altro calciatore. Ad un punto della carriera, però, si fanno delle scelte, si cerca il contratto della vita e allora le strade potrebbero separarsi, senza però nessun rancore. Troppo è l’amore che Kalidou prova per Napoli, un amore corrisposto.

L’AVVOCATO DEL NAPOLI SUL RICORSO PER KOULIBALY

L’avvocato Mattia Grassani, che assisterà Koulibaly nel suo ricorso, ha evidenziato  la linea del Napoli«si tratta di una vicenda fuori dall’ordinario, ecco perché ci sarà anche il calciatore davanti al giudice. Il ragazzo vuole spiegare a parole sue come si è sentito durante tutta la partita e perché ha reagito in quel modo, in un modo non da Kalidou.

Le leggi vanno interpretate e applicate – ha aggiunto Grassani – non semplicemente prese e buttate lì come ha fatto l’arbitro Mazzoleni: se avesse sospeso la gara nel primo tempo non ci sarebbe stato quello sfogo del calciatore. Non si può giocare bene se la civiltà non viene fatta rispettare. Se sarà confermata la squalifica, si sarà persa un’ulteriore occasione per fare un passo avanti».

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