Corbo: «Champions decisiva per il futuro. Conte? Deve scegliere che Napoli vuole»
La qualificazione in Champions come spartiacque. Il futuro di Conte legato alla sostenibilità del progetto. Il mercato da ripensare. E una riflessione amara sui cori razzisti. Antonio Corbo, intervenuto a Radio Tutto Napoli durante “Il Bar di Tutto Napoli”, ha analizzato il momento degli azzurri con uno sguardo ampio, tra campo, società e scenari futuri.
«Champions fondamentale: 60-70 milioni che cambiano tutto»
Per Corbo il punto di partenza è chiaro: «La qualificazione alla Champions League è fondamentale». Undici giornate alla fine e una posta in palio che va oltre il prestigio sportivo: «Quei 60-70 milioni garantiti dall’accesso alla competizione sono decisivi. Solo dopo si potrà programmare davvero il futuro».
Un messaggio netto: senza Champions cambia il quadro economico e strategico del club.
Conte-De Laurentiis, rapporto maturo ma serve chiarezza
Sul futuro di Antonio Conte, Corbo non si sbilancia ma indica la direzione: «Il rapporto tra Conte e De Laurentiis è oggi più maturo. Hanno un buon rapporto, ma devono ancora sedersi e parlare concretamente».
La decisione, secondo Corbo, spetterà soprattutto al tecnico: «Ha un altro anno di contratto e il presidente ne rispetterà i termini. Il punto è capire se Conte accetterà un Napoli diverso».
Il riferimento è chiaro: niente più spese da 300 milioni in due anni per 24 giocatori. Il club dovrà entrare in una fase di maggiore austerità, con giovani, ingaggi più contenuti e sostenibilità economica. «De Laurentiis ha concesso molto, forse troppo. Ora il bilancio impone prudenza».
Mercato: modello da ripensare
Corbo invita a rivedere il modello: «La rosa è mediamente giovane ma senza grandi margini di plusvalenze. Serve investire su giovani di prospettiva, mantenendo equilibrio nei costi».
L’obiettivo è restare autonomi, senza dipendere da capitali esterni o debiti onerosi. Programmazione e sostenibilità saranno le parole chiave.
Infortuni e gestione: «Il Napoli deve capire le cause»
Sulla lunga lista di infortuni, Corbo parla di stagione «drammatica e rarissima», ma invita la società a fare chiarezza: «Può essere un problema di carichi di lavoro, recuperi o programmazione atletica. Non posso dirlo io, ma il club deve individuare le cause e prevenire che si ripeta».
E sui recuperi in vista del finale: «Sono importanti, ma attenzione ai tempi. Un conto è tornare in campo, un altro è essere al 100%. Il rischio ricadute è alto se si forza troppo».
Lukaku e i cori razzisti: «Pagina sporca»
Infine, una riflessione su quanto accaduto a Verona con i cori contro Lukaku: «È una pagina sporca. È lo specchio di un’epoca di valori confusi, dell’anonimato che alimenta la viltà. I cori sono un problema serio, ma fanno parte di un quadro più ampio di imbarbarimento».
Il Napoli si gioca tutto nelle prossime undici partite. Champions, futuro tecnico, sostenibilità economica: ogni punto può pesare doppio. E, come sottolinea Corbo, solo dopo si potrà davvero capire quale sarà il Napoli che verrà.
