Baresi: “Gattuso non è tra i principali responsabili della sconfitta del Milan.”

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Franco Baresi chiama a un’analisi collettiva del calcio italiano

Durante la cerimonia per il sorteggio della UEFA Champions League 2022-2023 a Istanbul il 25 agosto 2022, l’ex calciatore e attuale vicepresidente onorario dell’AC Milan, Franco Baresi, ha espresso preoccupazione per il futuro del calcio italiano. L’ex difensore ha sottolineato l’importanza di un esame di coscienza collettivo dopo l’eliminazione dell’Italia dal Mondiale per la terza volta consecutiva, difendendo nel contempo l’allenatore Gennaro Gattuso dalle critiche piovute su di lui.

Intervenendo in un’intervista con Adnkronos a seguito della sconfitta ai rigori contro la Bosnia, Baresi ha analizzato gli eventi negativi che hanno condizionato la partita, come il cartellino rosso di Alessandro Bastoni, che ha lasciato l’Italia in dieci per gran parte del match. “La squadra non può continuare ad arrivare agli ultimi stadi solo per giocarsi la qualificazione,” ha affermato l’icona del Milan, sottolineando che i problemi del calcio italiano vanno ben oltre le singole partite o il lavoro di un allenatore.

In merito alla situazione attuale, Baresi ha aggiunto: “Il calcio italiano deve fare un mea culpa, perché i risultati degli ultimi vent’anni parlano chiaro, ad eccezione della vittoria agli Europei.” Queste parole riflettono un sentimento condiviso da molti esperti e tifosi, che vedono nella crisi azzurra una questione di sistema piuttosto che di individui.


Baresi difende Gattuso e richiede rinnovamento nel sistema

Nonostante la sua critica all’andamento generale, Baresi si è schierato in difesa di Gattuso, riconoscendo il duro lavoro e l’impegno profuso dall’allenatore. “In questi mesi ha dato tutto, la sua anima, e, secondo me, ha fatto un buon lavoro considerando il poco tempo avuto a disposizione,” ha dichiarato, enfatizzando che sebbene il risultato finale non sia stato all’altezza delle aspettative, Gattuso non sia tra i principali responsabili della sconfitta.

Questa posizione contrasta con il coro di critiche ricevute dalla panchina azzurra, che si è intensificato in seguito alla performance deludente contro la Bosnia. Molti opinionisti e tifosi si sono chiesti se Gattuso potrebbe continuare nel suo ruolo, ma Baresi ha posto l’accento sulle difficoltà strutturali del calcio italiano perché si possa attribuire la responsabilità esclusivamente a un singolo individuo.

La questione dell’identità calciatoria italiana è fondamentale, e Baresi ha invitato a riflettere su come la federazione e i club possano lavorare insieme per migliorare il sistema. Il capitano dell’Italia vincitrice del Mondiale del 1990 ha insistito per un cambio di rotta che coinvolga tutti gli aspetti del calcio, dalla formazione dei giovani talenti all’organizzazione delle competizioni.


Il parere di Baresi è emerso in un momento cruciale per il calcio italiano, che sta attraversando una fase di transizione. Le recenti prestazioni della nazionale hanno sollevato interrogativi sulla direzione futura del movimento calcistico, e le analisi proposte dall’ex difensore milanese potrebbero rappresentare un primo passo verso un cambiamento necessario.

In un contesto così critico, il contributo di figure come Franco Baresi è fondamentale non solo per il presente, ma anche per il futuro del calcio italiano. Il legame tra passato e presente è evidente: gli eroi del passato come Baresi hanno una responsabilità morale nel guidare le nuove generazioni e nell’ispirare il cambiamento.

Il problema, come dichiarato da Baresi, è che l’Italia non può continuare a sperare in successi sporadici senza un piano chiaro per il futuro. La struttura del calcio italiano ha bisogno di essere rivista e messa a punto, non solo per garantire la competitività sul campo, ma anche per riaccendere la passione dei tifosi del Bel Paese.

In conclusione, l’appello di Franco Baresi non è solo una richiesta di introspezione per il calcio italiano, ma anche un’opportunità per promuovere un cambiamento positivo e duraturo. Con un approccio rinnovato e un impegno collettivo, potrebbe essere possible invertire la rotta e riportare l’Italia ai vertici del calcio mondiale.

Fonti:
– Adnkronos
– TuttoMercatoWeb
– Getty Images

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