Powerchair Football: Nazionale Italiana bloccata a Fiumicino, condanna severa per EasyJet. Abodi scrive “Inaccettabile”.
Indignazione per l’episodio all’Aeroporto di Fiumicino
Fiumicino – La Nazionale Italiana di Powerchair Football, rappresentante della Federazione Italiana Paralimpica Powerchair Sport (FIPPS), è stata protagonista di un gravissimo disguido all’Aeroporto di Roma Fiumicino. Secondo quanto denunciato dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP), la squadra non ha potuto imbarcarsi su un volo diretto a Glasgow, dove avrebbe dovuto partecipare a un importante torneo internazionale, un passaggio fondamentale in vista dei prossimi Campionati del Mondo in Argentina. Questo episodio ha sollevato una serie di proteste e indignazione per il trattamento riservato agli atleti, compromettendo il loro diritto allo sport e alla dignità personale.
L’episodio è ancora più inaccettabile considerando la preparazione e le comunicazioni precedenti tra la FIPPS e la compagnia aerea EasyJet. La federazione aveva richiesto e ottenuto l’autorizzazione formale per il trasporto di sei atleti con disabilità, inclusi sia le carrozzine per la mobilità quotidiana sia quelle speciali da gioco. Nonostante tale autorizzazione, al momento dell’imbarco, la compagnia ha comunicato che l’aeromobile poteva trasportare solo cinque carrozzine, costringendo la squadra a una soluzione inadeguata.
Le reazioni istituzionali e le richieste di accountability
Marco Giunio De Sanctis, Presidente del CIP, ha definito l’accaduto «una vergogna inaccettabile» che riporta indietro nel tempo i progressi sui diritti umani e sociali. De Sanctis ha sottolineato il disguido come un attacco all’autonomia e all’identità degli atleti. Le loro carrozzine non sono semplici bagagli, ma l’estensione del loro corpo e la negazione di questo diritto rappresenta una violazione grave della dignità personale. Inoltre, ha annunciato che il CIP si impegnerà a far sentire la propria voce in tutte le sedi competenti, supportando le azioni legali della federazione per chiedere un risarcimento per i danni subiti e la richiesta di norme standardizzate affinché episodi simili non si ripetano.
Anche il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha condannato l’accaduto, evidenziando che impedire l’imbarco per motivi non preventivamente comunicati rappresenta una mancanza inaccettabile da parte della compagnia aerea. Abodi ha richiesto un intervento rapido da parte delle autorità preposte per garantire che episodi del genere non si ripetano e che i diritti dei passeggeri con disabilità vengano rispettati.
Il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, ha espresso indignazione per l’accaduto, richiamando l’attenzione sulla necessità di chiarire la posizione di EasyJet. Ha altresì sottolineato che la FIPPS aveva compiuto le dovute verifiche e ottenuto l’autorizzazione, rendendo l’episodio ancora più inaccettabile.
Danni umani, sportivi ed economici per la Nazionale
L’episodio ha portato a conseguenze devastanti. Non solo gli atleti hanno dovuto rinunciare al sogno di competere con la maglia azzurra, ma l’accaduto ha danneggiato anche la preparazione per i prossimi Mondiali, compromettendo l’allenamento e l’opportunità di rappresentare l’Italia su un palcoscenico internazionale. Economicamente, i costi totali per biglietti, alloggi e altre spese logistiche sono stimati in oltre 20.000 euro, un danno considerevole per una federazione che già deve affrontare molte sfide.
Il CIP ha richiesto un immediato intervento del Ministero dei Trasporti e dell’ENAC per accertare le responsabilità di EasyJet e per stabilire normative che garantiscano un trasporto aereo accessibile e inclusivo per tutti. La questione della mobilità per le persone con disabilità deve essere trattata con la massima serietà, senza compromessi.
Fonti ufficiali: Notizie da Italpress e comunicati stampa CIP.
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FONTE ITALPRESS
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