Repubblica: “Rifondazione dopo la Champions. Il capolinea della vecchia guardia”
Prima la Champions League, poi il futuro. Il Napoli si prepara a vivere settimane decisive non soltanto sul campo ma anche sul piano societario e tecnico. Come analizza Repubblica, il confronto tra Antonio Conte e Aurelio De Laurentiis sarà fondamentale per definire il nuovo ciclo azzurro dopo una stagione ricca di ombre oltre che di risultati importanti.
Secondo quanto riportato da Repubblica, il presidente del Napoli considera da sempre centrale il ruolo dell’allenatore all’interno della struttura del club. Una scelta precisa, quasi strategica, nata anche dalla volontà di compensare una struttura societaria particolarmente snella. È successo in passato e sta accadendo anche con Antonio Conte, investito spesso di responsabilità ben oltre il semplice ruolo tecnico.
Repubblica sottolinea come il summit tra Conte e De Laurentiis dovrebbe andare in scena subito dopo la trasferta di Pisa, possibilmente con la qualificazione Champions già acquisita. La programmazione della prossima stagione non può più attendere e il Napoli dovrà affrontare numerosi temi, dal mercato alla rifondazione tecnica della rosa.
Il vero peccato originale, secondo l’analisi di Repubblica, sarebbe stato quello di aver sopravvalutato il valore effettivo dell’organico azzurro. Il mercato estivo, definito da molti “faraonico”, avrebbe in realtà avuto soprattutto l’obiettivo di aumentare il numero delle alternative a disposizione di Conte dopo la mancata partecipazione alle coppe europee della stagione precedente.
Al netto dell’arrivo di Kevin De Bruyne, considerato l’unico vero top player acquistato, Repubblica evidenzia come gli altri innesti abbiano avuto un impatto molto più limitato del previsto. Da Milinkovic-Savic a Hojlund, passando per Beukema, Gutierrez, Marianucci, Lang, Lucca ed Elmas, il contributo dei nuovi acquisti sarebbe stato inferiore alle aspettative.
Particolarmente pesante il bilancio relativo alla Champions League. Repubblica ricorda le brutte sconfitte europee contro PSV Eindhoven, Benfica e Copenhagen, risultati che hanno compromesso il cammino internazionale del Napoli già nella fase a gironi. Una delusione amplificata dalle aspettative iniziali create attorno alla squadra di Conte.
Secondo Repubblica, uno dei principali problemi della stagione sarebbe stato anche l’invecchiamento progressivo dell’ossatura storica del gruppo azzurro. Molti protagonisti degli scudetti del 2023 e del 2025 — da Di Lorenzo a Politano, passando per Lobotka, Anguissa, Juan Jesus e Rrahmani — avrebbero progressivamente perso brillantezza e continuità.
Per questo motivo il Napoli sarebbe pronto a una rifondazione importante. Repubblica parla apertamente di fine ciclo per diversi senatori della rosa: Meret, Lobotka, Anguissa, Juan Jesus ed Elmas potrebbero lasciare il club al termine della stagione, mentre altri elementi come Di Lorenzo, Politano e Rrahmani dovrebbero restare al centro del nuovo progetto.
Il nodo principale sarà capire con quali ambizioni e con quali investimenti ripartire. Repubblica sottolinea infatti come, questa volta, non basterà semplicemente aggiungere gregari alla rosa: serviranno titolari di livello per restare competitivi sia in Italia sia in Europa.
Prima di tutto, però, c’è ancora una missione da completare: conquistare la Champions League. Perché i ricavi europei rappresentano la vera base economica sulla quale costruire il prossimo Napoli.
