Gazzetta dello Sport: “Adesso Conte non gira. Flop Napoli”
Il Napoli spreca il primo match point Champions e cade 3-2 contro il Bologna al termine di una serata piena di errori, blackout e rimpianti. La qualificazione matematica all’Europa che conta resta soltanto rimandata, ma il ko del Maradona riapre improvvisamente tensioni e riflessioni anche sul futuro di Antonio Conte. Lo racconta Pierfrancesco Archetti sulla Gazzetta dello Sport, analizzando una sfida che ha premiato il coraggio e la qualità della squadra di Vincenzo Italiano.
Secondo quanto riportato da Pierfrancesco Archetti sulla Gazzetta dello Sport, il Napoli aveva l’occasione perfetta per blindare definitivamente la Champions League e avviare anche i colloqui decisivi tra De Laurentiis e Conte sul futuro della panchina. Invece il Bologna ha rinviato tutto, imponendosi al Maradona grazie alle magie di Bernardeschi e Rowe.
La Gazzetta dello Sport, nel servizio firmato da Pierfrancesco Archetti, sottolinea come il Bologna abbia mostrato fin dall’inizio maggiore fame, qualità tecnica e organizzazione rispetto al Napoli. Bernardeschi, libero di muoversi tra le linee e di svariare su tutto il fronte offensivo, ha mandato completamente in tilt il sistema difensivo azzurro.
L’ex Juventus ha sbloccato la gara dopo appena dieci minuti al termine di una splendida azione costruita insieme a Miranda, autentico protagonista della serata rossoblù. Proprio lo spagnolo ha poi conquistato anche il rigore del momentaneo 2-0 provocando il fallo di un Di Lorenzo apparso ancora fuori condizione dopo il lungo stop.
Pierfrancesco Archetti sulla Gazzetta dello Sport evidenzia come il Napoli sia sembrato inizialmente quasi sorpreso dall’intensità e dall’aggressività del Bologna, affrontando la partita con un atteggiamento troppo morbido e superficiale. McTominay e Lobotka sono stati neutralizzati dal centrocampo rossoblù, mentre l’assenza improvvisa di De Bruyne ha ulteriormente impoverito la qualità offensiva della squadra di Conte.
Eppure il Napoli era riuscito a riaprire tutto. Il gol di Di Lorenzo nel recupero del primo tempo aveva restituito speranza al Maradona, mentre il pareggio di Alisson Santos a inizio ripresa sembrava aver cambiato definitivamente l’inerzia della partita.
Secondo la Gazzetta dello Sport, però, la reazione azzurra si è progressivamente spenta dopo il 2-2. Il Napoli ha continuato a mantenere il possesso senza però riuscire realmente a creare occasioni pulite, affidandosi soprattutto al lavoro spalle alla porta di Hojlund.
Decisivi, ancora una volta, i cambi di Vincenzo Italiano. L’ingresso di Johnny Rowe ha restituito profondità e freschezza offensiva al Bologna, fino alla splendida semi-rovesciata al 91’ che ha gelato il Maradona e regalato tre punti pesantissimi ai rossoblù.
Per Pierfrancesco Archetti della Gazzetta dello Sport, il Napoli resta comunque padrone del proprio destino: basterà una vittoria nelle ultime due giornate contro Pisa o Udinese per blindare la qualificazione Champions. Ma il ko col Bologna lascia aperti dubbi tecnici e mentali che rischiano di pesare anche sulle prossime scelte societarie.
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