Ducati potrebbe ricevere concessioni MotoGP per la prima volta dopo un inizio lento nel 2026.

Ducati si prepara a ricevere le sue prime concessioni in MotoGP, con una decisione prevista per il punto di metà stagione del 2026. Questo cambiamento potrebbe segnare un nuovo capitolo per il team che ha dominato il campionato negli ultimi anni.
Il Sistema di Concessioni in MotoGP
Il sistema di concessioni è stato reintegrato nella stagione 2024 per sostenere le squadre in difficoltà, offrendo maggiori opportunità di test e aggiornamenti. Questo intervento mira anche a ridurre il predominio di Ducati nel campionato. Per fare un esempio, nel 2025, Ducati ha mantenuto un controllo quasi totale, conquistando tutti e tre i titoli e rimanendo nella “Classe A” del sistema di concessioni.
La Honda, nel frattempo, è stata promossa alla “Classe C” all’inizio della scorsa stagione. Con questa modifica, non ci sono stati ulteriori cambiamenti nello status delle squadre in vista del 2026.
Una Revisione Necessaria
A metà della stagione corrente, MotoGP effettuerà una revisione del sistema di concessioni, considerando i risultati dal finale del 2025 fino ai primi eventi di quest’anno prima di apportare eventuali modifiche. Finora, Ducati non ha mai sceso sotto la “Classe A” dal momento in cui il sistema è stato ristrutturato due anni fa, ma questa stabilità sembra essere a rischio.
Rischio di Scivolare alla Classe B
Secondo un report di Motopassion Moto, Ducati è a serio rischio di ricevere concessioni, una realtà che non si è mai verificata da quando il sistema è stato introdotto nel suo formato attuale. Attualmente, in “Classe A”, il team ha accesso a un numero limitato di pneumatici da test, nessuna possibilità di wild card, e ha un motore in fase di sviluppo bloccata.
Se dovessero scivolare nella “Classe B” a metà del 2026, la situazione potrebbe cambiare notevolmente, aumentando le opportunità di test e sviluppi. Per mantenere il loro attuale status, Ducati deve raggiungere l’85% dei punti possibili a partire dal Gran Premio d’Austria dell’anno scorso, ovvero un totale di 660.45 su 777. Attualmente, il team ha accumulato solo 407 punti.
Obiettivo: Recuperare Punti
Per evitare la retrocessione, Ducati ha bisogno di raccogliere ulteriori 253 punti nelle prossime otto gare, il che si traduce in una media di circa 31,6 punti a gara. Poco confortante, considerando che al momento stanno solo raggiungendo una media di 23 punti per evento, soprattutto dopo un inizio di stagione poco brillante.
Inoltre, il modello Desmosedici GP26 sembra non essere all’altezza della velocità stabilita dal rivale Aprilia e dal suo pilota Marco Bezzecchi, che ha già conquistato tutte e tre le vittorie sinora.
Le Parole di Marc Marquez
Marc Marquez, in un’intervista, ha definito Bezzecchi come “inarrestabile”, mettendo in luce la sfida che Ducati deve affrontare per recuperare il terreno perso. Se Ducati dovesse retrocedere nella “Classe B”, beneficerebbero di più risorse, inclusi tre wild card e 20 pneumatici supplementari per la seconda metà del 2026.
Strategie per il Futuro
Luigi Dall’Igna, tecnico di Ducati, ha dichiarato di non considerare le concessioni come la ragione principale dei recenti problemi del team. Con MotoGP che si prepara ad affrontare il circuito europeo e il Gran Premio di Spagna all’orizzonte, Ducati avrà l’opportunità di raddrizzare la propria traiettoria.
Se i concorrenti come Aprilia dovessero continuare a primeggiare e Ducati facesse fatica, è probabile che le concessioni diventino una realtà imminente. Con l’ingresso nella “Classe B”, il team intende utilizzare Nicolo Bulega per i test anticipati della moto 850 cc del 2027.
Per restare aggiornati su questa situazione, vale la pena tenere d’occhio le dichiarazioni ufficiali e le analisi dei commentatori esperti.
Fonti Ufficiali
In conclusione, la stagione di Ducati in MotoGP affronta sfide significative, e il team sarà chiamato a dimostrare la propria resilienza per mantenere la propria posizione nel campionato.
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