Abete si candida alla presidenza della FIGC: propone un ‘metodo diverso’ per il calcio.

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Giancarlo Abete Annuncia la Sua Candidatura per la Presidenza della FIGC

MILANO, ITALIA – 1 DICEMBRE: Giancarlo Abete, ex Presidente della FIGC, arriva al Gran Galà del Calcio AlC 2025 il 1° dicembre 2025 a Milano, Italia. (Foto di Sara Cavallini/Getty Images)

Giancarlo Abete ha ufficializzato la sua intenzione di candidarsi alla presidenza della FIGC, intervenendo dopo che la Lega Serie A ha appoggiato Giovanni Malagò, ex Presidente del CONI. Abete ha osservato che: “Un metodo diverso sarebbe stato più appropriato.” Questa affermazione segna un passaggio importante nella dinamica della politica sportiva italiana.

Lunedì, durante una riunione della Lega Serie A a Milano, la maggioranza dei club della Serie A ha scelto Malagò come candidato, anche prima della presentazione del suo progetto. Di conseguenza, le squadre di Lazio e Hellas Verona hanno deciso di astenersi dal sostenerlo.


Il Ruolo di Abete e la Sua Visione per il Calcio Italiano

Giancarlo Abete, che ha ricoperto la carica di Presidente FIGC dal 2007 al 2014 e attualmente guida la Lega Nazionale Dilettanti (LND), ha confermato che intende candidarsi. Durante la cerimonia del Premio Bearzot a Roma, ha dichiarato: “Chiederò al Consiglio Direttivo della LND di conferirmi la stessa autorità che è stata data al Presidente Malagò dai club di Serie A.”

Abete ha sottolineato l’importanza di coinvolgere tutte le componenti del calcio italiano nel processo decisionale: “Ho già convocato gli organi direttivi della LND e chiederò l’approvazione per presentare la mia disponibilità, affinché al tavolo ci siano diverse posizioni.”

In termini di voti, la LND rappresenta il 34% del totale nell’elezione per la Presidenza FIGC, rispetto al 18% di Serie A. È cruciale che qualsiasi candidato ottenga oltre il 50% più un voto per essere eletto. Questo contesto rende la candidatura di Abete una mossa strategica per garantire una rappresentanza più equa durante le elezioni.


La Critica al Processo di Nomina e le Prospettive Future

Mentre annunciava la sua candidatura, Abete ha sottolineato che il metodo di selezione adottato dalla Lega Serie A, che ha portato alla nomina di Malagò, necessitava di una revisione. “Un metodo differente sarebbe stato più valido. È evidente che è stato identificato un candidato prestigioso come Malagò,” ha affermato, aggiungendo che “dobbiamo prima affrontare i problemi, prima di parlare delle persone. Perché una sola persona non può risolvere tutte le problematiche del calcio italiano.”

Questa dichiarazione dimostra la volontà di Abete di spostare l’attenzione sulle problematiche reali del calcio italiano, piuttosto che concentrarsi esclusivamente sulle figure rappresentative. “Dobbiamo inviare un segnale iniziale: questa candidatura non rimarrà isolata,” ha concluso.

Giancarlo Abete si presenta con una lunga carriera alle spalle nella gestione del calcio italiano e la sua proposta di un approccio più inclusivo potrebbe rappresentare un cambiamento significativo nel panorama calcistico del paese. La sua capacità di dialogo e apertura, unita alla sua esperienza, lo rende un candidato forte per la leadership della FIGC.

La prossima sfida per Abete e gli altri candidati sarà quella di ottenere sostegno sufficiente dai vari club e organi del calcio italiano. Con le elezioni in vista, il dibattito su come affrontare le sfide del calcio nostrano è destinato a intensificarsi, mentre i tifosi attendono con interesse l’evoluzione degli eventi.

Fonti ufficiali: FIGC, Lega Serie A, CONI.

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