Honda seleziona David Alonso: la scelta dopo i rifiuti di Ducati e Yamaha

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David Alonso si Unisce a Honda come Pilota di MotoGP per la Stagione 2027

Honda ha recentemente ufficializzato un accordo con David Alonso, uno dei giovani talenti più promettenti nel panorama del motociclismo, per unirsi al team come pilota ufficiale nella stagione MotoGP 2027. Questo passo segna una scelta strategica da parte di Honda, che si distingue dalle proposte ricevute da Ducati e Yamaha. Ricard Jove, esperto del settore, ha espresso alcune riserve riguardo alla possibilità che Alonso possa effettivamente correre per il team ufficiale HRC.

Alonso ha attirato l’attenzione per diverso tempo ed era prevedibile che prima o poi avesse l’opportunità di competere in MotoGP. Con la decisione di puntare su Honda, sembra che il talentuoso pilota colombiano abbia rifiutato le offerte di Ducati e Yamaha per intraprendere questa nuova avventura.

Opportunità e Sfide per Alonso in Honda

Ci sono già voci insistenti che Fabio Quartararo, attuale pilota Yamaha, si unirà a Honda nel 2027, sebbene non ci siano ancora conferme ufficiali su questo trasferimento. Con Joan Mir e Luca Marini in scadenza di contratto alla fine della stagione, si creerà spazio per l’arrivo sia di Quartararo che di Alonso.

Ricard Jove, in un’intervista a Mundo Deportivo, ha messo in discussione se Alonso riuscirà effettivamente ad ottenere un posto nel team ufficiale di Honda. Jove ha sottolineato che sebbene Honda abbia accettato di garantirgli uno status di pilota ufficiale, non è chiaro se questo includerà un posto nel team principale.


Prima di finalizzare il trasferimento a Honda, Alonso ha valutato diverse trattative con Yamaha e Ducati. Secondo Jove, mentre il giovane pilota cercava uno status di pilota ufficiale, solo Honda era disposta a soddisfare questa richiesta. Yamaha e Ducati, secondo le affermazioni di Jove, non hanno potuto offrire condizioni simili.

Un elemento da tenere in considerazione è la situazione di Diogo Moreira, già in possesso di un contratto come pilota ufficiale con LCR Honda, il quale potrebbe prolungarsi fino al 2028. Jove è dell’idea che, se Moreira dovesse raggiungere determinati obiettivi, Honda potrebbe promuoverlo al team ufficiale. Questo scenario potrebbe complicare ulteriormente il percorso di Alonso verso il team principale.

Le Impronte di David Alonso nel MotoGP

Jove ha affermato: “È vero che David Alonso sarà con Honda – anche se ha discusso con Yamaha e Ducati, non aveva possibilità di diventare un pilota ufficiale con nessuno di questi ultimi due team”. Ha inoltre aggiunto: “Alonso desidera e chiede chiaramente questo stato, e Honda glielo sta offrendo. Ma ho serie perplessità sul fatto che potrà essere nel team ufficiale”.

Secondo l’ex pilota e attuale commentatore, promuovere un giovane pilota direttamente al team ufficiale potrebbe creare tensioni all’interno della squadra. Se Moreira dovesse avere sucesso, non potrebbe prendere bene il fatto che un altro pilota arrivi direttamente nella formazione principale saltando i gradini precedenti.


Un eventuale percorso di Alonso che inizia nel team LCR con un contratto da pilota ufficiale sembrerebbe più plausibile. Jove ha dichiarato: “Se Moreira ottiene risultati, non lo prenderà affatto bene. Non metto in dubbio che David Alonso avrà un contratto ufficiale con Honda, ma dubito che sarà nel team factory”.

La promozione diretta di un pilota di Moto2 a una posizione nel team ufficiale presenta molte insidie, considerato il contratto già esistente con Moreira e le promesse fatte. I fattori contrattuali e le aspettative di prestazione sono elementi cruciali che potrebbero influenzare pesantemente le scelte strategiche di Honda nel prossimo futuro.

Alonso entrerà in un ambiente altamente competitivo e dovrà dimostrare il suo valore non solo per affermarsi nel mondo della MotoGP, ma anche per assicurarsi una posizione stabile nel team ufficiale di Honda.

Fonti ufficiali:
– Mundo Deportivo
– Motorsport.com
– GPone.com

L’approccio di Honda nei prossimi anni, con l’inserimento di nuovi talenti e la gestione delle risorse umane all’interno del team, potrebbe essere determinante per il ritorno alla competitività della casa giapponese nel campionato di MotoGP.

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