Repubblica: “Sfumature d’azzurro. Conte e De Laurentiis divisi dalla Nazionale”
Il futuro di Antonio Conte torna al centro del dibattito tra club e Nazionale. Come racconta Marco Azzi su Repubblica, la primavera è da sempre la stagione delle “sirene” per gli allenatori e anche stavolta il tecnico del Napoli si ritrova al centro di voci e scenari.
Marco Azzi, da Napoli per Repubblica, sottolinea come lo stesso Conte abbia ricordato quanto accaduto un anno fa con la Juventus: «Per tre mesi si disse che sarei tornato a Torino». Oggi però il richiamo è diverso, più pesante: quello della Nazionale.
Secondo quanto riportato da Marco Azzi su Repubblica, Conte non si tira indietro: «È giusto che il mio nome sia in lista… rappresentare il proprio Paese è bello». Parole che alimentano le ipotesi su un possibile ritorno in azzurro.
LA POSIZIONE DI DE LAURENTIIS
Nel racconto di Marco Azzi su Repubblica, Aurelio De Laurentiis mantiene una linea sorprendentemente diplomatica: «Se Conte mi chiedesse di andare in Nazionale? Non sarei io a fermarlo».
Il presidente, però, pone una condizione chiara, come evidenzia ancora Repubblica: «Finché non esiste un interlocutore serio, sono sicuro che desisterebbe». Una stoccata alla Figc, ritenuta poco organizzata.
Marco Azzi su Repubblica riporta anche l’apertura su Giovanni Malagò: «Perfetto prima come commissario e poi come presidente». Un segnale politico che va oltre il campo.
TRA PASSATO E PRESENTE
Repubblica, con Marco Azzi, ricorda anche le tensioni del passato tra Conte e De Laurentiis, ai tempi della cessione di Kvaratskhelia. Oggi, però, il clima è diverso: più disteso, anche grazie ai risultati.
Il bilancio stagionale è già positivo, come sottolinea Marco Azzi su Repubblica: Supercoppa in bacheca e lotta scudetto ancora aperta. «C’è una piccola speranza», ha detto De Laurentiis, guardando anche al futuro.
LA PARTITA DECISIVA
Il vero nodo, secondo Marco Azzi su Repubblica, sarà l’incontro di fine stagione tra presidente e allenatore. Sul tavolo ci saranno temi cruciali: mercato, struttura, organizzazione e gestione degli infortuni.
E soprattutto il rinnovo: il contratto scade nel 2027, ma il Napoli spinge per prolungare fino al 2028. Una scelta strategica, anche in vista del centenario del club.
Repubblica, attraverso Marco Azzi, descrive la situazione come una partita a scacchi: da una parte il Napoli che vuole trattenere Conte, dall’altra la tentazione della Nazionale.
SCENARI APERTI
Il timing sarà decisivo. Come evidenzia Marco Azzi su Repubblica, la Figc eleggerà il nuovo presidente il 22 giugno, ma tra Napoli e Conte le decisioni arriveranno prima.
Una cosa è certa: il futuro del tecnico salentino resta uno dei temi più caldi del calcio italiano.
