Gazzetta dello Sport: “De Bruyne: «Napoli, vinciamole tutte e poi si vedrà. Modric? È il top»”
NAPOLI – Leadership, talento e normalità. Kevin De Bruyne si presenta così nell’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, firmata da Vincenzo D’Angelo, tra campo e vita privata, con uno sguardo alla sfida contro il Milan e al futuro del Napoli.
Come racconta Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, il belga – soprannominato “The King” – unisce classe e semplicità, lontano dai riflettori nella vita privata ma protagonista assoluto in campo. Alla vigilia di Napoli-Milan, il centrocampista appare sereno e pronto a lasciare il segno.
Prima di tutto, come si sente?
«Sto bene. Un po’ di jet lag da smaltire dopo il ritorno dall’America. Però sto bene».
Come evidenzia la Gazzetta dello Sport nell’intervista firmata da Vincenzo D’Angelo, De Bruyne arriva alla sfida in buone condizioni, dopo gli impegni con il Belgio.
Com’è stato tornare nella nazionale belga?
«Bello, è sempre speciale. Tutto sta andando nella direzione giusta, rappresentare il proprio Paese è un onore».
Cosa si aspetta dal prossimo Mondiale?
«Non lo so, penso ci sia meno attesa di prima. Ovviamente avevamo un gruppo molto speciale nel 2018, ora ci sono tanti giocatori nuovi».
Nel corso dell’intervista alla Gazzetta dello Sport, Vincenzo D’Angelo affronta anche il tema dell’Italia fuori dal Mondiale.
Al Mondiale mancherà l’Italia: sorpreso?
«Il livello in Europa è sempre più alto. Non è facile vincere ogni partita…».
Il calcio italiano è in crisi?
«Forse. Se non fai il Mondiale per tre edizioni di fila forse lo sei».
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il belga spiega anche la sua scelta di trasferirsi a Napoli.
Perché Napoli?
«Perché aveva il progetto migliore per me e per la mia famiglia. Volevo continuare a giocare a grandi livelli».
Quanto hanno influito Lukaku e Mertens?
«Non molto in realtà. Ho parlato con loro, ma alla fine ho deciso da solo».
La Gazzetta dello Sport, attraverso l’intervista di Vincenzo D’Angelo, evidenzia anche il ritorno dopo l’infortunio.
È rimasto fuori per tanti mesi. Cosa è mancato al Napoli?
«Abbiamo avuto momenti difficili, diversi infortunati e alcune partite non giocate al meglio».
Napoli-Milan vale solo il secondo posto?
«Dipende dall’Inter. Noi dobbiamo pensare a vincere e tornare in Champions».
Tra i temi centrali dell’intervista alla Gazzetta dello Sport, firmata da Vincenzo D’Angelo, c’è anche il duello con Modric.
Cosa pensa di Modric?
«Top player! È uno dei migliori centrocampisti degli ultimi 20 anni».
Siete amici?
«Non direi amici, ma ci siamo incrociati spesso».
E poi il passaggio più leggero, ma significativo, sul metodo Conte.
Il metodo Conte è davvero così duro?
«Yes!».
La Gazzetta dello Sport sottolinea come De Bruyne viva il suo ruolo con naturalezza, senza ossessioni personali.
Non ha ancora segnato su azione. Le pesa?
«No, per me è importante creare occasioni e aiutare la squadra».
Infine, uno sguardo più personale, raccontato sempre dalla Gazzetta dello Sport nell’intervista di Vincenzo D’Angelo.
Lei si sente un giocatore speciale?
«Penso di essere un buon giocatore, non una persona speciale».
Che papà è De Bruyne?
«A volte rigido, ma cerco di essere presente per i miei figli».
Napoli potrebbe essere la sua ultima squadra?
«Non lo so, ora penso solo a giocare».
Ama ancora il calcio come quando ha iniziato?
«No, credo di no. Ma è normale dopo tanti anni».
Come ribadisce più volte la Gazzetta dello Sport, il De Bruyne che si racconta è un campione maturo, consapevole, ancora determinante ma con uno sguardo più ampio sulla vita.
Napoli ora si affida alla sua classe per il finale di stagione. E per continuare a sognare.
