Giacomo Agostini sorpreso: Yamaha produce 20.000 moto al giorno ma non mantiene il passo.

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Difficoltà Yamaha in MotoGP: Giacomo Agostini commenta la situazione

Giacomo Agostini ha manifestato la sua sorpresa per le difficoltà che Yamaha sta affrontando nel MotoGP, soprattutto considerando le dimensioni e le risorse del colosso giapponese. Attualmente, il marchio è in una posizione critica e sembra destinato a chiudere il campionato costruttori in ultima posizione per il secondo anno consecutivo.

Fabio Quartararo, che ha riportato l’ultimo titolo mondiale per Yamaha nel 2021, ha visto la sua squadra lottare per ottenere vittorie. Dall’inizio del 2023, il team ha conquistato solo tre podi in 63 gare, un dato che mette in evidenza le difficoltà della scuderia.

In risposta a queste sfide, Yamaha ha deciso di abbandonare il loro tradizionale motore in linea a quattro cilindri per adottare una configurazione a V4. Tuttavia, la tempistica di questo cambiamento potrebbe allungarsi, con la casa giapponese che non si aspetta di tornare a competere ai massimi livelli prima della seconda metà del 2026.


Il potenziale di Quartararo e il futuro di Yamaha

Agostini, in un’intervista a Moto IT, ha dichiarato di credere che Quartararo potrebbe lottare nuovamente per il titolo mondiale, se solo avesse a disposizione la moto giusta. Nonostante le difficoltà della Yamaha M1, il pilota francese ha ottenuto cinque pole position nel corso dell’anno scorso.

Secondo il commento di Agostini, è sorprendente che un grande produttore come Yamaha, con risorse così considerevoli, non riesca a produrre una moto competitiva. La forza del pilota è indiscutibile, ma attualmente la moto non sembra supportarlo a sufficienza. Ha affermato: “Yamaha sta lavorando duramente e sono fiducioso, poiché si tratta di una compagnia molto grande – non so, ma penso che Yamaha produca 20.000 moto al giorno. La tecnologia e il potere economico ci sono. Spero che possa tornare ai vertici, anche per il bene dello spettacolo.”

Agostini ha anche fatto notare che Honda sta affrontando problematiche simili nonostante stia mostrando segni di progresso grazie al nuovo sistema di concessioni. La lotta tra i costruttori giapponesi ed europei è intensa, e Agostini ha sottolineato l’importanza di avere tutti i marchi competitivi, per il bene della competizione.


Regole di MotoGP 2027: Un futuro più equo

Durante la stessa intervista, Agostini ha condiviso le sue opinioni riguardo ai cambiamenti delle regole di MotoGP previsti per il 2027. Questi cambiamenti mirano a ridurre le innovazioni aerodinamiche recenti e a vietare i dispositivi di altezza variabile. Secondo l’ottavo campione del mondo, queste modifiche rappresentano una mossa positiva per lo sport, poiché aumenteranno l’importanza delle abilità del pilota.

“Spingo per qualche cambiamento da un po’,” ha dichiarato. “C’è troppa tecnologia oggi. Vorrei che il pilota avesse più potere, e che la vittoria dipendesse maggiormente dalle capacità del pilota anziché dalla tecnologia. Oggi premendo un pulsante si fa tutto. Una volta era solo il polso. Vorrei dare più valore al pilota, e spero che con le nuove regolazioni si possa tornare a questo.”

L’introduzione del F-Duct da parte di Aprilia è stata una delle innovazioni tecniche più significative degli ultimi anni. Seppur riconosciuta come un’impresa ingegneristica, Agostini ha criticato ciò che considera una complessità non necessaria. Ha affermato: “Gli aerei hanno le ali, non le moto. Non dovrebbero essere utilizzati sulle moto da corsa.”

La situazione attuale di Yamaha e il futuro di MotoGP sono temi caldi che continueranno a influenzare il panorama del motorsport. Con il supporto di figure come Giacomo Agostini e l’imminente cambiamento normativo, possiamo aspettarci un rinnovato interesse nella competizione, con la speranza che Yamaha possa ritornare al suo antico splendore.

Fonti ufficiali includono Moto IT e report di analisi del MotoGP.

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