Giovane si presenta a Napoli: «Un sogno che diventa realtà, qui voglio crescere»

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Giovane è arrivato a Napoli da appena una settimana, ma ha già le idee chiare. L’esterno brasiliano ha rilasciato la sua prima intervista da calciatore azzurro ai microfoni di Radio CRC, raccontando emozioni, aspettative e prime sensazioni dopo l’impatto con la nuova realtà.

«Sono molto felice di essere qui, è un sogno per me», ha spiegato. «Ho sognato questo momento fin da quando ero bambino e ora che è arrivato voglio solo lavorare bene e giocare con la squadra». L’esordio immediato ha reso tutto ancora più intenso: «Sono state ore veloci e molto emozionanti, è cambiato tutto in poco tempo, ma sono davvero felice. Giocare con la maglia del Napoli è un sogno».

Parlando della Serie A, Giovane ha evidenziato le differenze rispetto al calcio brasiliano: «In Brasile quando hai la palla hai cinque o sei secondi per passare. Qui è tutto più fisico e tatticamente più complesso. Ora però capisco meglio questo calcio e penso di essere migliorato anche dal punto di vista difensivo».

Sul gruppo, il brasiliano non ha dubbi: «C’è grande motivazione. Quando sono arrivato ho subito capito che si tratta di un gruppo forte, composto da grandissimi giocatori. È normale esserci rimasti male per le ultime due sconfitte, ma nel calcio non c’è tempo per pensarci: domani è una partita importante e vogliamo vincere».

Impressionante anche l’impatto con lo stadio Diego Armando Maradona: «Ho visto l’atmosfera contro il Chelsea ed è stata impressionante. Quando giocavo con il Verona qui era diverso, ovviamente la Champions League cambia tutto. Mi piace tantissimo questa atmosfera, il tifo è bellissimo».

Giovane ha raccontato anche il suo lato più personale: «Sono un brasiliano atipico. Non mi piace uscire molto, preferisco stare con la mia famiglia, mia figlia e i miei amici. Mi piace anche giocare alla play. Sono una persona tranquilla, questo è il mio carattere».

Sul rapporto con la città e con la lingua, il percorso è appena iniziato: «Non ho ancora visitato molto Napoli perché ho avuto poco tempo, ma so che è una città bellissima. Il mare mi ricorda il Brasile. Qui tutti parlano di Maradona come di un dio, l’ho visto anche io. Il napoletano per ora è impossibile, ma piano piano imparerò qualcosa. L’italiano invece lo sto imparando bene: faccio lezione ogni giorno con una professoressa».

Infine, un passaggio sulle sue caratteristiche e sul suo idolo: «Sono un giocatore veloce, non ho le caratteristiche tipiche del brasiliano, ma ho un buon tiro e mi piace fare gol. Il mio idolo è Ronaldo il Fenomeno: l’ho visto giocare poco, quando era al Corinthians, ma ho sempre guardato i suoi video».

Un inizio carico di entusiasmo e consapevolezza per Giovane, pronto a ritagliarsi spazio e crescere con la maglia del Napoli.