Sparatoria a Montesanto: arrestato Calvanese, caccia all’uomo incappucciato in fuga.

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Identificato il primo sospettato per la sparatoria di ieri a piazza Montesanto

A cura di Rossella Strianese martedì 30 giugno 2026 alle 15:52

Napoli — Una drammatica svolta arriva dalle indagini sulla sparatoria avvenuta il pomeriggio di ieri a piazza Montesanto, che ha scosso profondamente la comunità locale. Gli investigatori hanno identificato Giovanni Calvanese, un 38enne bloccato dalle forze dell’ordine in un appartamento distante pochi passi dall’ospedale Pellegrini. Durante una perquisizione eseguita nella notte, la Polizia ha trovato nella sua camera da letto un’arma calibro 9 con matricola abrasa, già pronta all’uso. L’arma, caricata con dodici proiettili, è ora al vaglio della Scientifica, che potrebbe stabilire un legame diretto con la violenta lite che ha preceduto la sparatoria presso il vicino scalo della Cumana.

Il profilo del sospettato: chi è Giovanni Calvanese?

Calvanese non è un nome nuovo nel panorama criminale di Napoli. I primi accertamenti lo rivelano come un soggetto attivo nel mondo della criminalità locale, anche se non formalmente legato ai clan camorristici. In passato aveva già attirato l’attenzione delle forze dell’ordine durante un’operazione condotta dai Carabinieri nel marzo 2023. In quell’occasione, era stato arrestato insieme a un complice nell’ambito di un’operazione che aveva smantellato una rete criminale dedita a furti milionari. I due malviventi, travestiti da corrieri, erano riusciti a frodare il personale di due importanti aziende di logistica, appropriandosi di beni per un valore superiore ai 100mila euro.

Utilizzando divise contraffatte, Calvanese e il suo complice erano penetrati nei magazzini delle compagnie, riuscendo a sottrarre colli contenenti capi di alta moda, pronti per essere venduti sul mercato nero. Nonostante il suo passato fosse maggiormente legato a reati contro il patrimonio, l’arsenale trovato nella sua abitazione e la sua vicinanza geografica al luogo dell’incidente hanno suscitato l’attenzione degli investigatori, che sono ora concentrati sull’indagine riguardante una possibile escalation di violenza nella zona.


La sparatoria: un atto di violenza mirato?

Il clima di tensione barese è palpabile, e la sparatoria di ieri sembra inserirsi in un contesto di rivalità criminale in crescita. L’incidente è avvenuto dopo una rissa che ha coinvolto anche un gruppo di donne, il che suggerisce che la situazione potrebbe essere stata provocata da conflitti territoriali. Le forze dell’ordine sono particolarmente interessate a due ulteriori sospetti che, secondo le riprese di videosorveglianza e i social media, potrebbero avere avuto un ruolo chiave nell’evento. Uno di questi, immortalato mentre brandiva un fucile d’assalto Kalashnikov AK-47, ha alimentato le preoccupazioni riguardo l’escalation di violenza nelle strade di Napoli.

In questi frangenti, la presenza di gruppi emergenti nei Quartieri Spagnoli, in conflitto con l’organizzazione del Pallonetto di Santa Lucia, fa riflettere circa il controllo delle piazze di spaccio. La corsa contro il tempo degli investigatori è perciò tesa a raccogliere ulteriori prove per inchiodare l’arrestato e i suoi complici, maggiormente coinvolti in questa spirale di violenza. Gli esiti formali delle analisi balistiche e il monitoraggio costante delle immagini di sorveglianza sono in programma nelle prossime ore.

Mentre si attende l’evoluzione della situazione, la comunità locale esprime un mix di paura e apprensione. La sparatoria ha colpito non solo i diretti coinvolti ma ha risonato anche tra i residenti, i quali si interrogano sulla sicurezza nei loro quartieri. L’attenzione delle forze dell’ordine è ora rivolta alla volontà di porre fine a questo clima di terrore, con un impegno rinnovato per la sicurezza pubblica e la vigilancia del territorio.

Le spinte investigative si concentrano ora su un’analisi più dettagliata del passato criminale di Calvanese e su eventuali complicità nella rete criminale attiva in città. Le prossime mosse delle forze dell’ordine saranno cruciali per delineare un quadro più chiaro della situazione, mentre la comunità resta vigile e partecipe nell’attesa di risposte.

Fonti ufficiali: Polizia di Stato, Carabinieri, Ministero dell’Interno.

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