Napoli, Llorente crede nella rimonta: «Può ancora farcela»
L’Italia si gioca tutto nei playoff verso il Mondiale 2026 e, dall’esterno, arrivano parole di rispetto ma anche di forte richiamo alla storia. Fernando Llorente, intervenuto a margine del Legends Sport Trophy of Padel di Milano, ha analizzato il momento degli azzurri, sottolineando il peso della sfida imminente.
L’ex attaccante spagnolo non ha nascosto la complessità del momento: «Posso solo immaginare, è un momento molto complicato per voi. Non è possibile che l’Italia resti fuori dal terzo Mondiale consecutivo, dal punto di vista storico siete a livello altissimo».
Un richiamo chiaro alla tradizione azzurra, che però non basta da sola: «Avete vinto quattro volte i Mondiali e l’Italia deve esserci sempre. Siete in un momento delicato ed è molto difficile giocare contro qualsiasi squadra, ma ce la dovete fare».
Llorente ha poi commentato anche alcuni temi legati al calcio italiano, partendo da Esposito: «È un giocatore molto interessante, è al suo primo anno in Serie A e deve crescere. All’inizio è normale fare fatica, trovi difensori fortissimi. Però sta facendo molto bene, tiene la palla e fa giocare la squadra».
Spazio anche alla corsa Scudetto, con un messaggio chiaro per il Napoli: «Per forza deve crederci, come tutte le squadre che hanno la possibilità. L’Inter ha perso punti importanti, è un momento decisivo: se vinci tutte le partite, chi è sopra può sbagliare».
Proprio sui nerazzurri, Llorente indica la favorita: «L’Inter. Ha un vantaggio importante ed è una squadra fortissima, lo ha dimostrato negli ultimi anni. Però non si sa mai, anche l’anno scorso ha perso partite incredibili nel finale».
Sulle panchine, invece, equilibrio totale: «Un po’ tutto. La forza della squadra è importante, ma anche l’allenatore. Sarà una grande lotta, speriamo di vedere anche la Juve in corsa Champions».
Guardando alla Champions League, l’ex attaccante non si sbilancia: «Sono tutte a un livello incredibile. Il Bayern è fortissimo, il Real in Champions è sempre incredibile, l’Arsenal è pazzesco e il PSG con Luis Enrique è devastante. Difficile dire una favorita».
Infine, un passaggio sul momento delle italiane in Europa: «Credo sia relativo alla stagione. Magari hanno perso un po’ la vocazione difensiva, ma è una cosa che le squadre italiane fanno bene e devono continuare a fare».
Parole chiare, tra rispetto e realismo: l’Italia è chiamata a rispondere sul campo, perché la storia pesa, ma non basta.
