Napoli e Lazio irriconoscibili, Repubblica: “Non avrebbero segnato nemmeno dopo 7 ore. Spettacolo pessimo, da sbadigli”
Lazio-Napoli delude con un semplice 0-0: mancanza di emozioni e tattiche prudenti. Critiche a Mazzarri e analisi sulle assenze.
Lazio-Napoli delude con un semplice 0-0: mancanza di emozioni e tattiche prudenti. Critiche a Mazzarri e analisi sulle assenze.
La sfida tra Lazio e Napoli ha deluso le aspettative degli appassionati di calcio, con una partita che non ha registrato alcun gol e che non l’avrebbe registrato, ne è sicurissimo Repubblica , nemmeno dopo sette ore di gioco. Il quotidiano oggi sottolinea l’assenza di emozioni e la mancanza di coraggio tattico da parte di entrambe le squadre.
“Una partita così, se mancano il coraggio nel piano tattico e gli uomini più abili nell’uno contro uno (Kvara e Zaccagni), non la sblocchi neanche se giochi 7 ore. Poteva servire un calcio piazzato, ma Zielinski ha tirato fuori una punizione da posizione intrigante e Luis Alberto non ha creato insidie dalla bandierina”, evidenzia il quotidiano.
Lazio-Napoli, due squadre irriconoscibili
L’analisi prosegue con una critica nei confronti delle due squadre, definendole “irriconoscibili” rispetto alla stagione precedente, quando il Napoli conquistò lo scudetto e la Lazio il secondo posto. Solo cinque titolari della vecchia formazione di Spalletti hanno preso parte alla partita, secondo Repubblica, dimostrando un netto cambiamento rispetto agli anni precedenti.
“Tra le due delusioni della prima parte del campionato, preoccupate più di non perdere che di vincere, è finita con uno 0-0 apparso quasi subito inevitabile. D’altronde della formazione titolare di Spalletti, solo 5 — sei se si considera Politano, che si alternava con Lozano — hanno iniziato la partita ieri all’Olimpico. Insomma lo spettacolo è stato pessimo, da sbadigli, Mazzarri però aveva l’attenuante delle nove assenze, di cui tre molto pesanti: Osimhen, Kvara e Anguissa”, prosegue l’articolo.
Il quotidiano critica anche la scelta tattica di Walter Mazzarri, che ha optato per un prudentissimo 5-3-1-1 allo scopo di evitare di perdere terreno in classifica. Nonostante la “missione compiuta” nel non subire gol, Repubblica non esita a sottolineare la mancanza di spettacolo offensivo da parte del Napoli, con zero tiri in porta e Raspadori costretto a ricoprire un ruolo difensivo.
Il quotidiano conclude lamentandosi per il pessimo spettacolo offerto all’Olimpico , affermando che gli appassionati che erano abituati a vedere il Napoli di Spalletti non possono considerarsi appagati dal nulla in fase offensiva. La partita tra Lazio e Napoli, a detta di Repubblica , è stata un triste spettacolo di calcio, con poche emozioni e una carenza di iniziative da parte delle due squadre.
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