Napoli, Canè: “De Laurentiis sta massacrando Insigne. Tutti gli anni vedo la stessa storia”
Faustino Cané, ex calciatore del Napoli, commenta la vicenda Insigne e bacchetta il patron Aurelio De Laurentiis
Faustino Cané, ex calciatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Marte . Il nomignolo di Cané gli fu dato dalla madre Imperialina: “ cané” è il diminutivo di caneca , la tazza dalla quale si beve il latte che lui aveva sempre tra le mani. L’ex attaccante del Napoli ha parlato in particolare della vicenda legata la rinnovo di Lorenzo Insigne :
“ Insigne ? De Laurentiis lo sta massacrando . Conosco questo ragazzo da 14 anni che già faceva la differenza, mio figlio lo ha allenato negli Allievi e nella Primavera, da piccolo dava una mano al papà a lavorare. Giocava in Primavera con due anni in meno, poi Mazzarri si è giocato il posto dicendo che non gli interessava, non doveva venire solo Insigne ma anche Immobile e Verratti. Un giocatore come lui doveva essere difeso diversamente. E’ stato preso in giro in televisione, parliamo di un Top 20 in Europa, non scherziamo .
Spalletti ? Deve stare con i piedi ben fermo a terra, se vendi fumo poi la gente vuole i risultati. Bisogna essere sinceri. Io non credo che lui sia contento al massimo. Resto sempre del parere che se Sarri avesse avuto un paio di dirigenti alle spalle avrebbe vinto qualcosa a Napoli e sarebbe ancora in carica, ha fatto guadagnare tanto a De Laurentiis “.
Faustino Cané nel corso del suo intervento ha poi aggiunto: “ Il famoso striscione a mio favore? Mi fece tanto piacere ma non era propriamente vero, i giocatori citati erano 3 fuoriclasse e io no. Ringrazio tanto i napoletani. Ho lavorato anche a Sorrento per anni e ci venivo anche in ritiro una settimana, erano altri tempi, Sorrento non era così bella com’è adesso, in cui dura tutto l’anno”.
Napoli ? Non faccio pronostici, da buon tifoso seguo anche se intervengo molto poco. Guardo la storia di tutti gli anni, sempre uguale: l’allenatore è bravo ma se non hai la squadra fare debiti con la bocca con la gente di Napoli non conviene. Secondo me non ha un programma di squadra serio: sono tutti in vendita, mancano pochi giorni all’inizio del campionato e non si sa come ragionano. I tifosi sono abbandonati e lo sono da tempo. Ci vorrebbe un qualcosa di più serio. Non bisogna comprare Messi ma dare un’organizzazione di rosa e di squadra a un allenatore, affermato ma nuovo.
Osimhen ? Ha molto da imparare, non credo che il Napoli giocherà come 50 anni fa palla lunga e pedalare. Immagino ci sia un problema Mertens” . Ha concluso Faustino Cané ai microfoni di Radio Marte.
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