Napoli-Como, l’ora di Giovane: Conte si affida al brasiliano per la notte di Coppa

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È la notte della prima volta. Al Maradona, nei quarti di finale di Coppa Italia, Giovane debutta da titolare con la maglia del Napoli in una sfida che vale l’accesso alla semifinale. Lo racconta Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, che individua nel brasiliano la vera novità dell’undici scelto da Antonio Conte contro il Como di Cesc Fabregas.

Arrivato a gennaio con un investimento importante da 20 milioni di euro, Giovane è al quarto gettone in azzurro dopo gli ingressi a gara in corso contro Juventus, Fiorentina e Genoa. Stavolta, però, parte dall’inizio, formando il tandem offensivo con Vergara alle spalle di Hojlund. Una scelta che nasce dall’emergenza ma anche dalla volontà di aumentare qualità e soluzioni nel primo terzo di campo, come sottolinea ancora Fabio Mandarini, Corriere dello Sport.

L’assenza di McTominay costringe Conte a rivedere l’assetto: Elmas arretra in mediana accanto a Lobotka, mentre davanti spazio a un profilo più offensivo. Giovane agirà da seconda punta o trequartista, a seconda delle fasi, in un sistema che oscilla tra il 3-4-2-1 e il 3-5-2. L’obiettivo è chiaro: più fantasia, più presenza in area e la possibilità, in prospettiva, di aprire alla doppia punta quando anche Lukaku sarà pienamente inserito. Un’idea tattica che, come evidenzia Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, potrebbe diventare una soluzione stabile nel futuro del Napoli.

Al di là dei moduli, però, conta la sostanza. Giovane ha mostrato istinto, tiro e personalità già ai tempi del Verona. I numeri sono ancora migliorabili – tre gol in Serie A nella sua prima stagione italiana – ma il talento non è in discussione. E quella di stasera ha anche il sapore di una seconda occasione: in Coppa Italia è già stato eliminato con l’Hellas, ai rigori contro il Venezia, segnando comunque dal dischetto dopo essere subentrato. Oggi, però, la posta è ben più alta: in palio c’è una semifinale contro l’Inter, come ricorda Fabio Mandarini, Corriere dello Sport.

Occhi puntati anche su Vergara, uomo del momento e partner ideale per esaltare le qualità del brasiliano. Due gol consecutivi tra Chelsea e Fiorentina, il rigore decisivo procurato a Marassi contro il Genoa e una fiducia crescente. È lui stesso a raccontare il momento magico sui canali del club: «A Napoli quando metti la maglia, rappresenti una città intera. Il supporto del Maradona rende tutto più facile».

Per Giovane, invece, il tempo delle attese sembra finito. In campionato non segna dal 6 dicembre contro l’Atalanta, 66 giorni di digiuno che oggi possono trasformarsi in occasione. Calma, sangue freddo e l’aiuto dei compagni: la Coppa chiama, e il Napoli risponde affidandosi al suo volto nuovo. Lo scenario è tracciato, come conclude Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport: al Maradona, stasera, è l’ora di Giovane.

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