Il Mattino: “Napoli, continua la maledizione”
Il Napoli continua a fare i conti con una stagione segnata dagli infortuni. L’ultimo stop è quello di Stanislav Lobotka, fermato da un sovraccarico muscolare accusato nella gara di Verona. Come racconta Pino Taormina su Il Mattino, con questo problema lo slovacco raggiunge il terzo infortunio stagionale e costringe Antonio Conte a ridisegnare ancora una volta il centrocampo.
La sfida contro il Torino segna infatti un momento simbolico della stagione azzurra: per la prima volta dall’inizio del campionato nessuno dei cosiddetti Fab Four sarà titolare. Il super centrocampo immaginato in estate da Conte – composto da Lobotka, Anguissa, McTominay e De Bruyne – non sarà presente neppure in parte nella formazione iniziale.
Secondo Pino Taormina sulle colonne de Il Mattino, McTominay e lo stesso Lobotka non hanno alcuna possibilità di essere convocati per la partita contro i granata. Situazione diversa invece per Anguissa e De Bruyne, che si allenano da alcuni giorni con il gruppo e potrebbero almeno sedersi in panchina.
Il progetto del “supercentrocampo” azzurro, costruito per cambiare il volto del gioco del Napoli, si è però progressivamente sgretolato. I quattro protagonisti più attesi della mediana sono stati più spesso protagonisti in infermeria che sul campo. Come sottolinea Pino Taormina nel suo approfondimento su Il Mattino, il quartetto che doveva rivoluzionare la squadra ha finito per trasformarsi nel simbolo di una stagione tormentata.
Nonostante le difficoltà, l’ambiente del Maradona continua a sostenere la squadra. Per la gara contro il Torino sono stati venduti circa 25 mila biglietti e, considerando gli abbonati, si prevede una presenza di circa 50 mila spettatori sugli spalti.
La stagione del Napoli è stata segnata da una lunga serie di problemi fisici. Lobotka è soltanto l’ultimo della lista. Nel corso dei mesi si sono fermati quasi tutti i protagonisti della mediana, costringendo Conte a reinventare continuamente il centrocampo. «È l’anno dei fuoriclasse fantasma», osserva Pino Taormina su Il Mattino, sottolineando come molti dei giocatori più attesi abbiano dovuto fare i conti con stop e ricadute.
Eppure, nonostante l’emergenza continua, il Napoli resta pienamente in corsa per la qualificazione alla prossima Champions League. Il calendario potrebbe dare una mano alla squadra di Conte: da qui alla fine della stagione gli azzurri giocheranno sette partite al Maradona e soltanto quattro in trasferta, contro Cagliari, Parma, Como e Lecce.
In casa il Napoli ha costruito gran parte della sua stagione. Gli azzurri non perdono in campionato al Maradona dal 7 dicembre 2024 e proprio tra le mura amiche si deciderà gran parte della corsa europea.
Tra le possibili buone notizie c’è il rientro imminente di Anguissa. Il centrocampista del Camerun si allena da circa una settimana con il gruppo e potrebbe tornare tra i convocati proprio contro il Torino. Come evidenzia ancora Pino Taormina su Il Mattino, il suo ritorno rappresenterebbe una risorsa importante anche in vista del finale di stagione.
Anche De Bruyne è vicino al rientro, mentre McTominay continua a fare i conti con il problema al tendine che lo limita da diverse settimane. In mezzo al campo toccherà dunque ancora a Gilmour ed Elmas guidare la squadra.
Conte, ormai abituato a convivere con l’emergenza, cerca di trovare nuove soluzioni per mantenere competitivo il Napoli. L’obiettivo resta lo stesso: difendere il posto in zona Champions e chiudere la stagione nel modo migliore possibile.
Come conclude Pino Taormina su Il Mattino, quella del Napoli resta una storia segnata da continui ostacoli: un progetto ambizioso, frenato da una serie impressionante di infortuni che hanno trasformato la stagione degli azzurri in una lunga battaglia contro la sfortuna.
