Il Mattino: “Conte-Lang. Storie tese”

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Non è finita, perché il contratto con il Napoli è ancora valido e il futuro oltre l’estate resta tutto da decifrare. Ma in sei mesi in azzurro Noa Lang ha lasciato il segno, dentro e fuori dal campo. Come racconta Gennaro Arpaia, l’ultima intervista concessa dall’attaccante a ESPN in Olanda ha riaperto questioni mai davvero chiuse, aggiungendo peso a una separazione che continua a far discutere.

«So che in Olanda spesso pensate che sia colpa mia, ma un giorno si saprà tutto…». Una frase che richiama già sentite promesse di verità future, senza però chiarire fino in fondo cosa si nasconda dietro l’addio anticipato. La cessione di Lang, maturata dopo pochi mesi dal suo arrivo estivo, è stata una scelta tecnica di Antonio Conte, condivisa dall’area mercato. Una dinamica che, come sottolinea Gennaro Arpaia, richiama da vicino quanto accaduto un anno prima con Kvaratskhelia, anche allora tra messaggi enigmatici e verità mai raccontate.

Nelle parole di Lang, però, non c’è eccesso di toni. Il nodo centrale resta il rapporto con l’allenatore: «Sono un ragazzo che ha bisogno di apprezzamenti. Se non li ricevi da una determinata persona…». Quella persona è Conte, con il quale «non è scattata la scintilla». L’olandese parla anche di mancanza di onestà percepita e spiega la scelta di andare via in funzione del Mondiale estivo. Dichiarazioni che, secondo Gennaro Arpaia, chiariscono il contesto ma non cancellano le contraddizioni emerse durante la sua esperienza napoletana.

Il feeling mai nato affonda probabilmente le radici già nei primi mesi. A novembre, dal ritiro della Nazionale, Lang aveva parlato di «ventotto giorni senza vedere un pallone», parole riportate dal ct Koeman e smentite nei fatti. Un episodio che a Conte non era piaciuto e che potrebbe aver incrinato definitivamente il rapporto. Forse è lì che si è spenta la scintilla.

Eppure l’inizio sembrava promettente. Lang si era presentato come il giocatore capace di accendere lo stadio con i dribbling. I numeri, però, raccontano altro: quattro dribbling riusciti in 28 presenze e poco più di mille minuti giocati. Anche i tifosi, probabilmente, si aspettavano di più. L’allenatore ha provato a trasmettergli il proprio credo, ma l’attitudine dell’ex PSV non ha convinto fino in fondo.

Con la città e lo spogliatoio, invece, i rapporti non si sono mai incrinati. Napoli ha fatto breccia nella famiglia Lang e Lang nello spogliatoio, dove in molti non avrebbero voluto il suo addio. Ma se in estate dovesse ritrovare Conte? Come chiosa Gennaro Arpaia, il feeling non si improvvisa. E difficilmente si ricostruisce fingendo di non vedere.

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