Gazzetta dello Sport: “McTominay a tutti i costi”

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NAPOLI – È quando il gioco si fa duro che bisogna guardarsi dentro. Lo scrive Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport, raccontando la vigilia sospesa di Scott McTominay, alle prese con il tendine del gluteo ma soprattutto con una decisione: rischiare o fermarsi.

Napoli-Roma non è una partita come le altre. Ha il sapore di uno spareggio per l’Europa che conta, «una notte che sa di Champions», sottolinea Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport. E McTominay lo sa. Dopo il problema accusato a Genova, quando segnò pur essendo già malconcio, lo scozzese si è fermato per evitare ricadute. Riposo, terapie, lavoro mirato sotto l’occhio dello staff medico guidato dal dottor Canonico.

La scienza, però, «non è democratica», come ama ripetere il medico azzurro. E allora la scelta sarà netta: dentro o fuori. Le sensazioni sono positive, ma senza ostentazioni. A Castel Volturno la prudenza resta la regola, soprattutto in una stagione segnata da troppi stop muscolari.

McTominay appartiene alla categoria dei duri e puri. Avrebbe voluto restare in campo anche a Marassi, stringendo i denti. È stato giusto fermarlo. Ora, però, la Roma chiama e i punti in palio «varranno il doppio», come evidenzia ancora Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport. Il Napoli è ferito dall’eliminazione in Coppa Italia e punta con forza al quarto posto: il Braveheart del centrocampo vuole esserci.

Gilmour rivede la luce

Le buone notizie non finiscono qui. Billy Gilmour è tornato ad allenarsi dopo l’operazione per pubalgia che lo ha tenuto fuori dal primo novembre, dalla gara contro il Como. Sono passati 105 giorni e 23 partite.

Lo scozzese ha ripreso gradualmente, sente il campo sotto i piedi e valuta la possibilità di sedersi almeno in panchina contro la Roma. Se non dovesse farcela, l’obiettivo realistico resta l’Atalanta, tra otto giorni.

Come racconta Antonio Giordano sulla Gazzetta dello Sport, il ritorno alla normalità passa dalla pazienza. Ma se McTominay dovesse rispondere presente e Gilmour tornare nel gruppo partita, il centrocampo del Napoli ritroverebbe peso, equilibrio e alternative.

Il resto lo dirà il campo. E quella notte al Maradona che somiglia tanto a un esame di maturità.

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