Corriere dello Sport: “Spalletti ribalta la Juventus: Napoli travolto, bianconeri a un passo dalla rimonta”
In appena 49 giorni Luciano Spalletti ha riscritto il presente della Juventus e rimescolato gli equilibri del campionato. Lo racconta Fabio Mandarini, inviato a Torino per il Corriere dello Sport, ricostruendo un percorso che parte dal 7 dicembre, quando la Juve tornò dal “Maradona” con la prima sconfitta del nuovo corso e otto punti di distacco dal Napoli capolista, e arriva al 3-0 dello Stadium che vale quasi una rimonta completata. Ora i bianconeri sono a -1 dagli azzurri e rilanciatissimi, come sottolinea ancora Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport.
In meno di due mesi Spalletti ha trasformato la Juve in una squadra feroce fino all’ultimo istante, rigenerando uomini chiave come Thuram, Locatelli e McKennie e restituendo centralità, fisicità e gol a David, autore dell’1-0. Il 3-0 rifilato ai campioni d’Italia ha un peso specifico enorme: per l’autostima, per l’imbattibilità dello Stadium salita a 15 partite e per una corsa Champions sempre più concreta. Secondo Mandarini del Corriere dello Sport, il senso di questa vittoria è dirompente.
Il Napoli, invece, esce stritolato dai problemi. Terzo in classifica insieme alla Roma, lontano nove punti dall’Inter e con dieci assenze pesantissime, paga un’emergenza definita «intollerabile per chiunque» al cospetto di questa Juve. Lo scudetto, scrive Fabio Mandarini sulle colonne del Corriere dello Sport, è ormai un miraggio.
Gli errori.
Hojlund, McTominay, Lobotka e Juan Jesus, le colonne di un Napoli già in difficoltà, arrivano sfiniti a Torino. Conte è costretto a soluzioni d’emergenza: debutta Giovane, arrivato a ridosso della gara, e rilancia Lukaku dopo mesi senza calcio. Nonostante tutto, il Napoli resta in partita con orgoglio fino al 2-0 di Yildiz, nato da un grave errore di Juan Jesus. Il 3-0 di Kostic è la conseguenza del crollo finale. Ma nel primo tempo, sull’1-0, pesa un episodio chiave: «negati un rigore solare e mezzo» per i falli di Bremer su Hojlund e di Kalulu su Vergara nella stessa azione. Mariani lascia correre, Doveri non interviene al Var. Errori gravi che, uniti all’emergenza, trasformano il danno in beffa, come evidenzia ancora Mandarini del Corriere dello Sport.
Le mosse.
Al netto delle polemiche, resta la prova della Juventus. Una squadra lontanissima da quella confusa dell’andata, che viveva solo di Yildiz e Conceição. Spalletti la disegna a specchio, 3-4-2-1, con McKennie variabile totale: quinto in fase difensiva, trequartista nello sviluppo, capace di togliere riferimenti e aprire spazi. Thuram e Locatelli dominano il centrocampo, ingoiando Lobotka e McTominay, mentre David lavora per la squadra ed è pienamente dentro il progetto. È questa, secondo Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, la vera vittoria di Spalletti.
Il Napoli prova a rispondere, ma senza Politano e Neres e con Gutiérrez adattato a tutta fascia destra, il buio è quasi totale. Lo Stadium esplode e chiama Conte, il grande ex, a saltare con il popolo bianconero. Uno smacco pesante, mentre all’allenatore azzurro restano problemi enormi da affrontare: mercoledì, al Maradona contro il Chelsea, va in scena l’ultimo e disperato assalto ai playoff di Champions.
