Ancelotti peggio di Sarri ma è protetto dalla stampa. Il FQ attacca…

Ancelotti peggio di Sarri, il suo Napoli ha 13 punti in meno rispetto allo scorso anno ma è protetto dalla stampa e nessuno lo critica.

Ancelotti peggio di Sarri, il suo Napoli ha 13 punti in meno rispetto allo scorso anno ma è protetto dalla stampa e nessuno lo critica.

Carlo Ancelotti ha fatto peggio di Sarri , il Napoli si trova ad una distanza siderale dalla Juventus, mentre lo scorso anno era in piena lotta scudetto . Il Fatto quotidiano dedica un focus critico nei confronti del tecnico partenopeo . Ecco alcuni stralci:

Se si chiamasse Eusebio , magari sarebbe addirittura stato vicino all’ esonero , come è successo a Di Francesco alla Roma, crocifisso per colpe non sue.

Oppure, Stefano , magari la società avrebbe fatto un duro comunicato di delusione sugli ultimi risultati, come ha appena fatto la Fiorentina con Pioli .

Se si chiamasse Luciano , la dirigenza starebbe già programmando la prossima stagione con un altro tecnico, come fa l’Inter per il post-Spalletti . Per sua fortuna si chiama Carlo , Ancelotti di cognome: l’allenatore delle tre Champions League e delle vittorie in tutta Europa , il maestro del bel gioco con cui è un piacere parlare di calcio, signore indiscusso dentro e fuori dal campo. Sarà per questo che nessuno lo critica , anche se il campionato del suo Napoli è un mezzo fallimento.

Quest’anno il Napoli è la squadra maggiormente peggiorata di tutta la Serie A : -13 punti rispetto al 2017/2018. Soltanto il derelitto Chievo Verona , ultimissimo e praticamente già retrocesso , ha un confronto più negativo con lo scorso anno. Le grandi delusioni del campionato, cioè il Bologna (-8), la Roma (-9), persino Fiorentina e Lazio (-11), hanno comunque un saldo migliore del Napoli . Che un anno fa di questi tempi con Sarri si giocava lo scudetto (e quasi lo vinceva, se non fosse stato per il famoso e controverso finale di Inter-Juve ), oggi vivacchia al secondo posto, staccato venti punti dalla vetta.

La squadra è praticamente la stessa: in estate non è stato toccato nulla, se ne sono andati Reina e Jorginho (più Hamsik a gennaio), sono arrivati Meret e Fabian Ruiz . Equilibri invariati.

L’unico vero cambio è stato in panchina : via Sarri, ecco Ancelotti. Ed è questa la differenza . Certo, non è semplice prendere una squadra che aveva già toccato il suo apice: probabilmente è la stessa ragione per cui ha lasciato Sarri.

Ancelotti ha dovuto smontare una macchina quasi perfetta e ricostruirla in maniera diversa ma con gli stessi pezzi: per strada così si sono persi molti punti, e in verità anche tanto spettacolo perché quel Napoli era una gioia per gli occhi . Ancelotti, però, è indietro anche rispetto al primo anno di Sarri (-3 punti), in cui comunque la squadra era rimasta a lungo a contatto con la Juventus . Insomma, i confronti col passato cominciano a farsi pesanti. Eppure nessuno si lamenta. C’è sempre la coppa: l’ Europa League, è un grande obiettivo e rappresenta una chance concreta di tornare a vincere qualcosa di importante a distanza di decenni .

ANCELOTTI GODE DI UNA BUONA STAMPA

Ci sono certi allenatori che godono di quella che si dice “ buona stampa ”. Uno, tanto per fare un esempio, è Roberto Mancini , trattato con i guanti in nazionale, molto più dei suoi predecessori , anche nei suoi primi difficili mesi. Ancelotti fa parte della stessa schiera, ed in più è amatissimo dai tifosi . Non è un rimprovero , semmai un merito : ci vogliono anche recensioni positive e il giusto clima d’armonia intorno per costruirsi una grande carriera . Con il suo prestigio , la sua tranquillità, la sua autorevolezza Ancelotti fa passare in secondo piano la classifica ; è come se il suo nome desse una percezione diversa di una stagione fin qui deludente.

Nel calcio, però, alla fine contano solo i risultati , che non gli sono mai mancati: per questo il suo Napoli deve per forza vincere l’ Europa League . Altrimenti anche per lui arriveranno le critiche . Nonostante si chiami Carlo Ancelotti.