Corriere dello Sport: “Napoli, Allegri-De Bruyne nasce l’intesa: Max studia il ruolo ideale per liberare Re Kevin”

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Il ritiro di Castel di Sangro si è chiuso lasciando al Napoli una delle indicazioni più interessanti dell’intera preparazione: tra Massimiliano Allegri e Kevin De Bruyne sembra essere scattata rapidamente un’intesa calcistica. Un rapporto ancora tutto da costruire nelle partite ufficiali, ma che dopo l’ultima amichevole contro l’Aris Salonicco ha già prodotto segnali importanti.

Come scrive Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, dopo una prima apparizione complicata contro il Celta Vigo, caratterizzata anche dall’errore che aveva favorito il pareggio degli spagnoli, De Bruyne ha risposto da fuoriclasse. Contro l’Aris il belga ha realizzato due gol, colpito un palo poi trasformato in rete da Lucca e regalato diverse giocate di qualità.

Una prestazione che ha divertito anche Allegri. Il tecnico sta cercando la posizione migliore per esaltare le caratteristiche di un giocatore destinato ad avere un peso importante nel nuovo Napoli.

Allegri e De Bruyne, il calcio come linguaggio comune

Il rapporto tra i due è cominciato praticamente senza bisogno di grandi discorsi. Mandarini sul Corriere dello Sport ricorda il primo incontro pubblico tra Allegri e De Bruyne, avvenuto durante le celebrazioni per i cento anni del Napoli a Piazza del Plebiscito.

In quell’occasione il belga, rientrato anticipatamente dalle vacanze per partecipare all’evento, aveva sorpreso i tifosi rivolgendosi alla piazza in napoletano: «Guagliu’, tutt’appost?».

Un gesto particolarmente significativo dopo le dichiarazioni rilasciate in Belgio prima del Mondiale, quando De Bruyne aveva manifestato alcune perplessità sul piano tecnico e sulla necessità di ricevere garanzie per il futuro.

Il Napoli non aveva particolarmente apprezzato quelle parole. A Dimaro, Manna aveva però anticipato il confronto con il nuovo allenatore: «Quando tornerà dalle vacanze, parlerà con Allegri».

Un dialogo che sembra aver prodotto rapidamente i primi risultati.

De Bruyne, Allegri cerca la posizione ideale

Il vero lavoro riguarda adesso il campo. Secondo quanto evidenziato da Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, Allegri ha già sperimentato De Bruyne in diverse zone del centrocampo e della trequarti.

Contro l’Osasuna il belga era stato utilizzato nei due centrocampisti del 4-2-3-1. Nell’amichevole contro l’Aris Salonicco, invece, Allegri lo ha avvicinato alla porta, ottenendo risposte decisamente differenti.

De Bruyne ha agito inizialmente alle spalle del centravanti nel 4-2-3-1, occupando la posizione centrale della linea dei trequartisti. Successivamente è stato utilizzato nel 3-4-2-1, insieme a Vergara e con Lang coinvolto nella struttura offensiva alle spalle della punta.

Il bilancio parla da solo: due reti e un palo in appena 44 minuti.

Nel 4-3-3 spazio da mezzala

Resta poi il 4-3-3, il sistema maggiormente utilizzato da Allegri durante la preparazione. In questo caso De Bruyne dovrebbe partire da mezzala, con la possibilità di avanzare il proprio raggio d’azione durante lo sviluppo della manovra.

Come sottolinea ancora il Corriere dello Sport, si tratta di esperimenti che dovranno necessariamente superare la prova delle partite ufficiali. Le amichevoli hanno fornito indicazioni, ma sarà il campionato a stabilire definitivamente quale possa essere la collocazione migliore del belga.

Il primo esame è ormai vicino. Il Napoli si prepara all’esordio contro il Genoa a Marassi e Allegri dovrà cominciare a trasformare gli esperimenti estivi in gerarchie e scelte concrete.

Una certezza, però, sembra già emergere dal ritiro: più De Bruyne viene avvicinato alla porta, più aumenta la sua capacità di incidere. E Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport individua proprio nel rapporto tra Allegri e il fuoriclasse belga una delle possibili chiavi del nuovo Napoli.