Repubblica: “Napoli, Allegri inaugura il nuovo corso: sintonia con il club e progetto stadio da 70 mila posti”
Il Napoli apre ufficialmente una nuova fase della propria storia con Massimiliano Allegri in panchina e una gestione sempre più condivisa tra società e area tecnica. Marco Azzi, sulle pagine di la Repubblica Napoli, racconta come la presentazione del nuovo allenatore al Teatro San Carlo abbia rappresentato anche il simbolo di un cambio di metodo all’interno del club. Accanto ad Aurelio De Laurentiis erano presenti l’amministratore delegato Andrea Chiavelli, il direttore sportivo Giovanni Manna e il responsabile della comunicazione Nicola Lombardo, a testimonianza di una gestione collegiale dopo il biennio in cui Antonio Conte aveva avuto un ruolo centrale nelle decisioni tecniche. Marco Azzi di la Repubblica Napoli evidenzia come il messaggio lanciato dalla società sia quello di una responsabilità condivisa tra tutte le componenti del club.
Nel suo primo intervento ufficiale, Marco Azzi su la Repubblica Napoli riferisce che Allegri ha ribadito la propria filosofia di lavoro, definendo un complimento l’etichetta di allenatore “aziendalista”. Il tecnico ha spiegato che il compito di un allenatore è valorizzare il patrimonio della società, lavorando in piena sintonia con dirigenti e proprietà per mantenere il Napoli competitivo e sostenibile. Allegri ha inoltre espresso entusiasmo per la nuova esperienza, ricordando i successi ottenuti dal club negli ultimi anni e riconoscendo il valore del lavoro svolto da Antonio Conte, del quale raccoglie l’eredità.
Come sottolinea ancora Marco Azzi di la Repubblica Napoli, il nuovo allenatore ha preferito non sbilanciarsi sugli aspetti tattici e sulle strategie di mercato. Prima di esprimere valutazioni definitive intende osservare da vicino tutta la rosa durante il ritiro estivo, compresi Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku, che raggiungeranno il gruppo dopo gli impegni internazionali. Allegri ha confermato l’obiettivo di disputare una Champions League da protagonista, puntando almeno al superamento della fase campionato, e ha ribadito che equilibrio tra fase offensiva e difensiva sarà uno degli elementi fondamentali del suo Napoli.
Ampio spazio è stato dedicato anche al futuro infrastrutturale del club. Marco Azzi, sulle colonne di la Repubblica Napoli, riferisce che Aurelio De Laurentiis ha confermato la volontà di costruire uno stadio di proprietà da circa 70 mila posti con 120 SkyBox. L’amministratore delegato Andrea Chiavelli ha spiegato che il Napoli ha individuato nell’ex area industriale Q8 di San Giovanni a Teduccio il sito ideale per il nuovo impianto. Il club ha già sottoscritto una lettera d’intenti con Q8 Italia e ritiene che la bonifica dell’area, ormai in fase avanzata, consenta di sviluppare il progetto. Il valore del terreno è stimato tra i 50 e i 60 milioni di euro.
Parallelamente, Marco Azzi di la Repubblica Napoli evidenzia che il Comune di Napoli proseguirà il percorso di riqualificazione dello stadio Diego Armando Maradona in vista della candidatura a ospitare Euro 2032. Il sindaco Gaetano Manfredi ha confermato la disponibilità dell’amministrazione a valutare il progetto del nuovo impianto del Napoli, mentre Regione e Comune continueranno a investire circa 250 milioni di euro per il restyling dell’impianto di Fuorigrotta. Le due iniziative procederanno dunque su binari distinti, con il club orientato verso uno stadio di proprietà e le istituzioni concentrate sulla valorizzazione del Maradona.
