Gazzetta dello Sport: “Il Napoli di Allegri”

Massimiliano Allegri è ufficialmente il nuovo allenatore del Napoli. Come racconta Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, Aurelio De Laurentiis ha annunciato il tecnico con un messaggio pubblicato sui social: “Benvenuto Max”. Il livornese ha firmato un contratto triennale fino al 2029, aprendo ufficialmente una nuova era sulla panchina azzurra.

Secondo Vincenzo D’Angelo della Gazzetta dello Sport, Allegri percepirà un ingaggio da 4,5 milioni di euro a stagione, ai quali si aggiungeranno bonus legati alla qualificazione in Champions League e all’eventuale conquista dello Scudetto. L’annuncio era atteso da settimane e arriva a pochi giorni dall’inizio della preparazione estiva in vista del ritiro di Dimaro Folgarida. Nel frattempo, a San Gregorio Armeno sono già comparse le prime statuine dedicate al nuovo tecnico, segno dell’entusiasmo che accompagna il suo arrivo.

Come evidenzia ancora Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport, per Allegri si tratta anche di una doppia rivincita personale. Da calciatore aveva vestito la maglia del Napoli nella difficile stagione 1997/98, conclusa con la retrocessione in Serie B, mentre oggi torna in azzurro dopo l’annata più complicata della sua carriera da allenatore, chiusa con il Milan fuori dalla zona Champions. Il suo obiettivo sarà rilanciare il Napoli sia in campionato sia in Europa, competizione da sempre particolarmente cara al presidente De Laurentiis.

Nell’analisi di Vincenzo D’Angelo della Gazzetta dello Sport, la presentazione ufficiale dovrebbe svolgersi il 14 luglio, con il suggestivo Teatro San Carlo che resta la sede favorita per accogliere il nuovo allenatore. Sul piano tattico Allegri sta valutando due possibili sistemi di gioco: il 4-3-3, modulo sul quale era stata costruita la rosa nella passata stagione, e il 3-4-3, eredità del biennio targato Antonio Conte.

Tra le certezze della nuova gestione figurano diversi pilastri della squadra. Vincenzo D’Angelo sulla Gazzetta dello Sport sottolinea che Giovanni Di Lorenzo, Amir Rrahmani, Stanislav Lobotka e Scott McTominay rappresentano punti fermi del progetto tecnico. Grande fiducia anche in Rasmus Hojlund, centravanti che Allegri aveva già cercato ai tempi del Milan e che considera ideale per il proprio sistema di gioco.

Il mercato, invece, entrerà nel vivo soltanto dopo alcune cessioni. Il Napoli ha già investito circa 90 milioni di euro per i riscatti di Rasmus Hojlund, Alisson e Lorenzo Lucca, motivo per cui Giovanni Manna dovrà prima alleggerire la rosa. Restano aperte le situazioni relative ai big: Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku prenderanno una decisione sul proprio futuro dopo il Mondiale per Club, mentre Allegri attende rinforzi in alcuni ruoli chiave. L’obiettivo principale per la porta resta Guglielmo Vicario, mentre per la fascia destra vengono monitorati diversi profili, tra cui Nahuel Molina e Dodô. In caso di partenza di Frank Anguissa, potrebbe infine tornare d’attualità anche il nome di Adrien Rabiot.

Con l’ufficialità di Allegri prende così forma il nuovo progetto del Napoli, chiamato a confermarsi ai vertici della Serie A e a ritagliarsi un ruolo da protagonista anche in Champions League