Brad Gilbert individua il grave difetto che mette a rischio le speranze di Shelton a Wimbledon.
Ben Shelton: Miglioramenti Necessari prima di Wimbledon
Ben Shelton, giovane stella del tennis americano, si trova di fronte a una sfida significativa in vista di Wimbledon. I commentatori e gli esperti concordano sul fatto che ci sono due aree cruciali del suo gioco che necessitano di miglioramenti per garantirgli maggior successo nel prestigioso torneo.
Considerato una delle migliori speranze degli Stati Uniti, Shelton rappresenta l’ultima occasione per il paese di tornare a vincere un titolo del Grande Slam; l’ultima conquista risale al 2003, con la vittoria di Andy Roddick agli US Open. Nonostante le aspettative, Shelton ha deluso al Roland Garros, uscendo prematuramente al secondo turno, il suo peggior risultato in un Grande Slam negli ultimi tre anni.
Shelton ha poca esperienza su erba, avendo disputato soltanto cinque partite nel circuito principale, con una sola vittoria. L’allenatore Brad Gilbert ha sottolineato che per competere al meglio a Wimbledon, Shelton deve concentrarsi su due aspetti chiave del suo gioco.
Le sfide e le aspettative per Shelton a Wimbledon
Shelton si presenterà a Wimbledon come il numero 14 del ranking ATP, un riconoscimento che non riflette completamente l’esperienza passata dello statunitense nel torneo. Ancora non ha superato il secondo turno, avendo raggiunto questa fase lo scorso anno prima di essere eliminato in tre set da Laslo Djere. Quest’anno, però, le aspettative sono superiori. Molti esperti prevedono che Shelton possa fare un percorso più profondo rispetto all’anno precedente.
Gilbert, durante una recente intervista su The Big T Podcast, ha identificato Jannik Sinner, Novak Djokovic e Taylor Fritz come i suoi favoriti per il titolo di Wimbledon 2023. Anche se ha preso in considerazione Shelton per questa lista, ha affermato che non può giustificarne l’inclusione sulla base delle sue precedenti prestazioni all’All England Club.
Uno degli elementi più forti del gioco di Shelton è il suo servizio, che è stato spesso lodato dai critici. Tuttavia, Gilbert suggerisce che ci sia ancora margine di miglioramento, soprattutto per quanto riguarda la coerenza nel servizio e la qualità del ritorno. “Con Ben, quando il servizio va bene, il resto del suo gioco funziona meglio. Credo che dovrebbe essere più efficace sulla superficie erbosa”, ha affermato Gilbert.
Strategie per un miglioramento del servizio e del gioco di ritorno
Secondo Gilbert, il servizio di Shelton ha un grande potenziale, ma l’atleta deve puntare a ridurre il numero di ace, attualmente troppo concentrati su colpi come il kick e il slice. “Se fossi nella sua squadra, gli consiglierei di cercare di colpire più ace e non fare affidamento esclusivamente su certi tipi di servizio,” ha detto Gilbert. “Un miglioramento nel servizio renderebbe il suo gioco molto più efficace.”
Inoltre, Gilbert ha evidenziato come l’aspetto più critico del gioco di Shelton sia il suo ritorno. “Se riesce a migliorare il suo ritorno, non ci sarebbero motivazioni per non aspettarsi un percorso profondo a Wimbledon,” ha affermato il coach. Shelton, che ha già partecipato a Wimbledon tre volte, ha una delle migliori percentuali di vittorie nei tornei del Grande Slam, superata solo dall’Australian Open. L’anno scorso, ha raggiunto i quarti di finale, dove ha perso contro l’eventuale vincitore Sinner.
Molti fan e esperti sperano che Shelton, allenato con intelligenza e determinazione, possa rappresentare una vera minaccia a Wimbledon quest’anno. Con i giusti aggiustamenti, ha il potenziale per diventare un contendente significativo e magari interrompere l’attesa decennale degli Stati Uniti per un titolo del Grande Slam.
Fonti ufficiali: ATP Tour, ESPN, Tennis.com.
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