Repubblica: “Napoli, De Laurentiis respinge l’assalto americano: il club non è in vendita”

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Il Napoli non è in vendita. È questo il messaggio che emerge con forza dalla vicenda che negli ultimi mesi ha visto protagonisti Aurelio De Laurentiis e l’imprenditore italo-americano Matt Rizzetta. Come racconta Repubblica Napoli, l’offerta da 2,2 miliardi di euro presentata dal gruppo di investitori guidato da Underdog Global Partners è stata respinta dal presidente azzurro, deciso a proseguire personalmente il percorso del club.

Secondo Repubblica Napoli, il tentativo di acquisizione è andato avanti per circa sei mesi attraverso una serie di incontri e confronti che hanno coinvolto Matt Rizzetta, proprietario del Napoli Basket e del Campobasso, insieme ai partner finanziari di Ariel Investments. Un progetto ambizioso che prevedeva investimenti sul club, sullo stadio Maradona e sullo sviluppo sportivo della città.

Repubblica Napoli sottolinea però come Aurelio De Laurentiis abbia sempre mantenuto una posizione chiara. Già al termine della sfida contro l’Udinese, il presidente aveva spiegato pubblicamente che il Napoli rappresenta molto più di una semplice società calcistica, ribadendo che il valore del club non può essere misurato esclusivamente attraverso una cifra economica.

Al centro della riflessione, come evidenzia Repubblica Napoli, c’è il concetto di “legacy”, ovvero l’eredità sportiva e culturale costruita in oltre vent’anni di gestione. Un aspetto confermato dallo stesso Rizzetta, che ha raccontato come De Laurentiis abbia più volte sottolineato la responsabilità verso i milioni di tifosi napoletani sparsi nel mondo.

Parallelamente alla questione societaria, Repubblica Napoli evidenzia come il vero tema strategico per il futuro del club resti quello delle infrastrutture. De Laurentiis ha ormai preso le distanze dal progetto di riqualificazione dello stadio Maradona promosso da Comune e Regione in vista di Euro 2032 e continua a valutare soluzioni alternative per il futuro impianto del Napoli.

Tra le ipotesi più concrete c’è quella relativa all’area dell’ex raffineria Q8 di San Giovanni a Teduccio. Repubblica Napoli ricorda come il presidente azzurro consideri quella zona una possibile sede per un nuovo stadio moderno e per un centro sportivo all’avanguardia, elementi ritenuti fondamentali per la crescita futura della società.

Dal canto suo, Matt Rizzetta ha illustrato una visione differente, basata sul potenziamento dell’attuale stadio Diego Armando Maradona. Nell’intervista concessa a Bloomberg e ripresa da Repubblica Napoli, l’imprenditore americano ha spiegato come uno dei primi interventi previsti avrebbe riguardato proprio la modernizzazione dell’impianto di Fuorigrotta e delle aree circostanti.

Rizzetta ha inoltre immaginato un modello multisport ispirato alle grandi realtà europee come Real Madrid e Barcellona, con una forte integrazione tra calcio, basket, infrastrutture sportive e sviluppo delle accademie giovanili. Una visione che però, almeno per il momento, resta soltanto un progetto.

La realtà attuale, come sottolinea Repubblica Napoli, vede infatti De Laurentiis ancora saldamente al comando del club. Il presidente è concentrato sulla stagione del centenario, sul nuovo ciclo tecnico affidato a Massimiliano Allegri e sulle prossime sfide legate allo sviluppo delle strutture sportive.

Il futuro del Napoli continuerà quindi a essere scritto dalla famiglia De Laurentiis. Le offerte non mancano, così come l’interesse internazionale verso uno dei marchi più importanti del calcio italiano, ma al momento la posizione del presidente resta immutata: il Napoli non è sul mercato e il progetto azzurro prosegue sotto la sua guida.

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