Priorità dei club di Serie A per il nuovo Presidente della FIGC: 5 richieste fondamentali.

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La palla della Serie A italiana è stata immortalata prima della partita tra Juventus e Atalanta, disputata allo stadio Allianz di Torino il 10 marzo 2024. (Foto di MARCO BERTORELLO / AFP via Getty Images)

Giovanni Malagò: Il futuro della FIGC nelle mani dell’ex Presidente del CONI

Il lunedì scorso, i club della Lega Serie A hanno incontrato Giovanni Malagò, candidato alla Presidenza della FIGC, per discutere le priorità che dovranno guidare il futuro del calcio italiano. Questo incontro è stato cruciale per delineare cinque aree chiave che richiedono attenzione e sviluppo.

Malagò, ex Presidente del CONI, è stato scelto dai club di Serie A come candidato per le prossime elezioni FIGC, e la prima riunione tra le parti si è svolta di recente. Anche se non ha ancora ufficializzato la sua candidatura, il voto è previsto per il 22 giugno, e Malagò intende interloquire con tutti i soggetti coinvolti prima di prendere una decisione definitiva.


Le cinque priorità dei club di Serie A

Durante l’incontro con Malagò, i rappresentanti dei club della Serie A hanno individuato cinque principali priorità, come riportato dalla Gazzetta dello Sport. Queste includono la sostenibilità finanziaria, lo sviluppo dei giovani calciatori italiani, misure politiche e strutturali, lo sviluppo dell’attività sportiva e, infine, interventi governativi.

I club auspicano che Malagò accolga le loro istanze e le integri nel suo programma, ritenendo che queste questioni rappresentino elementi fondamentali a prescindere da chi sarà il futuro Presidente della FIGC. Tra le richieste principali vi è il rafforzamento degli incentivi e delle misure fiscali a supporto degli investimenti nei giocatori italiani under 23, oltre alla revoca del divieto sulla pubblicità per le scommesse dirette e indirette.

Inoltre, la richiesta di destinare una percentuale delle entrate derivanti dalle scommesse al calcio è stata evidenziata anche dall’ex Presidente della FIGC, Gabriele Gravina, in un documento pubblicato poco dopo la sua dimissione all’inizio di aprile.


Altre richieste riguardano incentivi per la costruzione di nuovi stadi attraverso un processo burocratico semplificato. È evidente che anche le misure finanziarie per le accademie giovanili siano una priorità, auspicabilmente finanziate grazie ai proventi delle scommesse. Questo passaggio rappresenterebbe una svolta significativa per il settore giovanile italiano.

Un altro tema cruciale emerso dall’incontro è il sostegno finanziario o fiscale per gli investimenti nella formazione degli allenatori. I club di Serie A hanno inoltre proposto di rivedere i formati delle leghe giovanili, come il Primavera, per focalizzarsi maggiormente sullo sviluppo dei giocatori anziché sui risultati immediati. Questa possibile modifica potrebbe portare alla rimozione di classifiche, promozioni e retrocessioni, dando priorità alla crescita individuale e collettiva dei giovani talenti.

Il futuro del calcio italiano sembra quindi dipendere da queste scelte strategiche, e il coinvolgimento attivo dei club della Serie A nel processo decisionale sarà fondamentale. Con Giovanni Malagò alla guida, si spera in un cambiamento positivo e mirato a garantire un futuro più sostenibile e competitivo per il calcio italiano.

In attesa dell’incontro decisivo, le aspettative sono elevate e la comunità calcistica è in attesa di vedere come queste proposte possano essere integrate nel programma futuro della FIGC. Le voci dei club di Serie A rappresentano non solo una mera richiesta, ma un appello alla responsabilità e alla visione strategica necessarie per restituire slancio al nostro amato sport.

Fonti: Gazzetta dello Sport, AS Roma, Lega Serie A, CONI.

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