Napoli: multe da 500 euro per l’arte di strada, ma proliferano bancarelle abusive.

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Il Funerale dell’Arte di Strada a Napoli: Un Corteo in Difesa degli Artisti

A Napoli, si profila un evento di grande significato: il funerale dell’arte di strada. Sabato 2 maggio, alle ore 18, gli artisti di strada si daranno appuntamento in un corteo simbolico che partirà da Piazza San Domenico e si snoderà fino a Piazza Dante. Questa manifestazione è una risposta alle pesanti multe, che vanno dai 250 ai 500 euro, inflitte agli artisti a causa di un regolamento comunale ritenuto inadeguato e restrittivo.

La Situazione Normativa e le Difficoltà degli Artisti

Il regolamento del Comune di Napoli è stato concepito per tutelare il diritto alla quiete dei residenti, senza però considerare le esigenze degli artisti che si esibiscono in strada. In particolare, il divieto assoluto all’uso degli amplificatori rappresenta un ostacolo significativo, che limita le possibilità espressive degli artisti e porta a situazioni di criticità.

Gli artisti stessi riconoscono che alcune performance possono risultare più rumorose di altre. Negli scorsi mesi, grazie ai suggerimenti dei comitati per la quiete pubblica, era stato prospettato un percorso di mediazione per creare un regolamento bilanciato, abile nel conciliare le due esigenze. Purtroppo, le promesse di dialogo sono state disattese.

Richiesta di Cambiamento

La situazione ha generato un clima di malcontento tra gli artisti e anche tra i cittadini napoletani, che si trovano costretti a convivere con venditori ambulanti abusivi. Questi ultimi si moltiplicano in diverse zone della città, dai decumani al lungomare, con conseguenze negative per la vivibilità urbana. In particolare, le strade, una volta riservate all’arte e alla cultura, sono oggi occupate da venditori di merce contraffatta e da figure che non hanno nulla a che vedere con l’arte di strada.

Nel corteo di sabato, gli artisti di strada intendono esprimere il loro malcontento e portare all’attenzione pubblica la necessità di un cambiamento. Non chiedono di esibirsi a volume elevato in qualsiasi momento del giorno, ma desiderano poter utilizzare amplificatori mantenendo il volume entro limiti ragionevoli. In questo modo, possono garantire il rispetto per i residenti e le normative vigenti.


Abusivismo e Controllo Difficile

Nel contesto attuale, il fenomeno dell’abusivismo cresce a vista d’occhio, alimentato dalle condizioni restrittive imposte agli artisti regolari. Mentre i veri artisti di strada vengono perseguitati e multati, i venditori abusivi riescono a svignarsela con estrema facilità, dileguandosi al passaggio della Polizia Municipale. Questa disparità di trattamento crea una situazione paradossale: chi opera nell’illegalità sembra essere favorito rispetto a coloro che cercano di rispettare le regole.

Le performance artistiche, come quelle musicali, necessitano spesso di un certo supporto tecnico, come gli amplificatori. La reazione dell’amministrazione comunale sembra ignorare questa realtà, portando a una stasi creativa che penalizza gli artisti e impoverisce il tessuto culturale della città.

Una Proposta Sostenibile

Cosa propongono gli artisti di strada per risolvere questa crisi? La richiesta è semplice ma incisiva: la creazione di un regolamento che consenta l’uso controllato degli amplificatori, con misurazioni del volume per garantire il rispetto dei limiti di rumore. Un sistema di monitoraggio in grado di misurare i decibel consentirebbe non solo di disciplinare l’attività artistica, ma anche di garantire la tranquillità dei residenti.

Il dialogo tra amministrazione comunale e artisti di strada è fondamentale per costruire un piano di coesistenza pacifica e fruttuosa. Molti artisti si sono detti pronti a collaborare per trovare soluzioni che rispettino sia le esigenze di chi vive in città sia quelle degli artisti che contribuiscono a rendere Napoli un luogo vibrante e ricco di cultura.

L’arte di strada, infatti, non è solo una forma di espressione, ma anche un elemento che arricchisce l’identità di Napoli e contribuisce al benessere sociale. È cruciale non solo tutelare questi artisti, ma anche valorizzarli come parte integrante della vita cittadina e della sua economia.

Verso un Futuro Sostenibile per l’Arte di Strada

La manifestazione del 2 maggio è quindi più di un semplice corteo. Si tratta di un appello all’amministrazione e alla cittadinanza per ripensare il rapporto tra arte, legalità e vita urbana. È tempo di trovare un equilibrio che sappia rispettare la quiete dei residenti senza soffocare la creatività e le passioni degli artisti di strada.

Questa battaglia per la salvaguardia dell’arte di strada rappresenta una sfida importante per tutto il panorama culturale della città. È essenziale agire ora per garantire che Napoli rimanga un luogo dove l’arte possa prosperare liberamente, contribuendo a una società più ricca e viva.

Fonti ufficiali: Comune di Napoli, Associazioni per la tutela della quiete pubblica.

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