Difficoltà di Marc Marquez al COTA preoccupano Thomas Luthi e scuotono l’ambiente Ducati.
Marquez e la delusione a COTA: la situazione Ducati sotto la lente
Thomas Luthi ha lanciato un segnale d’allerta per Ducati dopo la performance di Marc Marquez al Circuit of the Americas (COTA). In un contesto in cui Marquez ha storicamente dominato, la sua incapacità di competere per la vittoria nel Gran Premio degli Stati Uniti ha evidenziato le debolezze del team. La situazione attuale non fa altro che aumentare le preoccupazioni in casa Ducati.
Marquez, vincitore di sette gare al COTA dal 2013 al 2018, è rimasto lontano dalla lotta per il successo quest’anno. Nonostante la sua lunga penalità, la sua prestazione finale non ha nascosto le difficoltà riscontrate con la Ducati GP26.
La penalità è stata inflitta dai commissari della FIM dopo un incidente nel Sprint Race, in cui ha colpito Fabio Di Giannantonio. Marquez ha perso il controllo della moto dopo aver frenato troppo tardi alla curva 12, portando al contatto con Di Giannantonio già al primo giro.
Le implicazioni per Ducati e l’ascendente di Aprilia
Dopo aver scontato la penalità, Marquez è scivolato dalla settima all’undicesima posizione ma è riuscito a risalire fino al quinto posto finale, a 8.100 secondi dal vincitore Marco Bezzecchi e a 3.603 secondi da Pedro Acosta, terzo con KTM. Questo risultato ha messo in evidenza non solo le difficoltà di Marquez, ma ha anche sottolineato il momento positivo di altre case come Aprilia.
Luthi ha messo in rilievo come la mancanza di competitività di Marquez con la Ducati GP26 rappresenti un problema più grande per la casa di Borgo Panigale, e non solo per il risultato finale. L’Aprilia ha dimostrato un controllo netto dell’evento, con Jorge Martin che ha vinto il Sprint e ha concluso in seconda posizione nel gran premio, contribuendo a un clamoroso risultato di squadra.
“L’Aprilia ha chiaramente mostrato una maggiore capacità di manovra”, ha dichiarato Luthi a Motorsport-Magazin. “Questo ha permesso a Bezzecchi di assumere traiettorie più precise e di affrontare meglio le curve”. Una situazione che non lascia scampo a Ducati, la quale potrebbe aver sottovalutato il proprio gap rispetto ai concorrenti, specialmente in un contesto di sviluppo rivolto al prossimo anno.
Luthi ha suggerito che Marquez, con le sue precedenti prestazioni, potesse nascondere o sovrascrivere alcune delle problematiche riscontrate dalla Ducati. La sua abilità nel cogliere successi anche nella fine della stagione precedente ha potuto distogliere l’attenzione dall’effettivo stato di sviluppo della moto. “C’è chi crede che la capacità di Marc di primeggiare nasconda una verità diversa”, ha detto Luthi, aggiungendo che “lo sviluppo per la stagione 2027 è iniziato prima, considerando i cambiamenti delle regole, ma il 2026 è cruciale per Ducati”.
“La squadra desiderava essere in prima linea, non con un solo pilota, ma con tutti. E attualmente non stanno gestendo bene la situazione”, ha puntualizzato Luthi. Le parole di Luthi indicano un momento di crisi per Ducati, con i campanelli d’allarme che risuonano all’interno del team. Marquez ha concluso con un buon quinto posto, ma la sua performance non ha rispecchiato il passato glorioso al COTA, alimentando ulteriormente le preoccupazioni in casa Ducati.
Il futuro per Ducati si fa sempre più incerto. Altri piloti, come Di Giannantonio che ha conquistato la pole, e Francesco Bagnaia, che ha mostrato potenzialità ma non è riuscito a convertire in risultati, dimostrano che la competizione è agguerrita e che la casa di Borgo Panigale è ora in una posizione di svantaggio.
Nelle prossime gare, sarà interessante vedere se Ducati riuscirà a risolvere queste problematiche e a tornare competitiva in un campionato sempre più affollato e imprevedibile.
Fonti ufficiali: Motorsport.com, FIM
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