Corriere dello Sport: “Il Napoli schiera Maradona”

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Il campionato si è improvvisamente riaperto e il Napoli torna a crederci. Come racconta Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, nelle ultime settimane gli equilibri si sono ridisegnati, alimentando nuove prospettive e accendendo ambizioni che sembravano sopite. Gli azzurri hanno rosicchiato punti pesanti: sette all’Inter e tre al Milan, riavvicinandosi concretamente alla zona alta della classifica, come sottolinea Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport.

Un trend che cambia la percezione della stagione e che rilancia la squadra di Conte proprio alla vigilia dello scontro diretto del 6 aprile al Maradona. Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport evidenzia come il Napoli sia arrivato a questo appuntamento con una ritrovata continuità e con una fiducia crescente.

IL FATTORE-M
Il vero punto di forza è diventato il Maradona. Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport lo definisce un fattore determinante: l’ultima sconfitta interna in campionato risale all’8 dicembre 2024 contro la Lazio, poi solo risultati utili. Una striscia impressionante che ha portato il Napoli a collezionare 25 partite consecutive senza sconfitte in Serie A.

Numeri che raccontano una squadra dominante tra le mura amiche: 18 vittorie e 7 pareggi in questa sequenza, con una media punti di 2,43, la migliore del campionato. Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport sottolinea come proprio questo rendimento possa diventare decisivo nella corsa finale.

IL TREND
La differenza, nelle ultime settimane, l’ha fatta la continuità. Mentre Inter e Milan rallentavano, il Napoli ha infilato quattro vittorie consecutive contro Verona, Torino, Lecce e Cagliari. Un percorso netto che ha consentito agli azzurri di tornare in piena corsa per il secondo posto.

Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport evidenzia anche un altro dato significativo: il Napoli ha eguagliato il record di imbattibilità in un singolo campionato stabilito dalla squadra di Sarri nel 2015-2016, confermando una crescita costante.

LA VOLATA FINALE
Il calendario ora può fare la differenza. Il Napoli giocherà cinque delle ultime otto partite al Maradona: Milan, Lazio, Cremonese, Bologna e Udinese. Tre invece le trasferte contro Parma, Como e Pisa.

Una distribuzione che, come sottolinea Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport, può rappresentare un vantaggio decisivo, soprattutto considerando il rendimento casalingo. In mezzo, lo scontro diretto con il Milan che vale il secondo posto e può cambiare definitivamente gli scenari.

Il campionato resta aperto, le gerarchie non sono più così rigide. E mentre la città ricomincia a sognare, il Napoli si affida ai numeri, al suo stadio e a un finale tutto da scrivere. Le stelle, questa volta, potrebbero davvero avere un ruolo.