Gazzetta dello Sport: “Napoli corre. Scatta Champions”

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Il Napoli vince ancora, ma soprattutto ritrova il suo fuoriclasse. Al Maradona finisce 2-1 contro il Lecce dopo una partita divisa in due tempi completamente diversi: il primo dominato dai pugliesi, il secondo illuminato da Kevin De Bruyne. Come racconta G.B. Olivero sulla Gazzetta dello Sport, è bastato l’ingresso del belga per ribaltare il copione della gara.

Secondo G.B. Olivero sulla Gazzetta dello Sport, la partita è stata praticamente divisa in due capitoli: quarantacinque minuti senza De Bruyne e quarantacinque minuti con De Bruyne. Nel primo tempo il Lecce ha giocato meglio e ha chiuso avanti 1-0 grazie al gol di Siebert su calcio d’angolo, mentre il Napoli è apparso lento, impreciso e incapace di creare occasioni.

Il piano tattico di Di Francesco è stato eseguito alla perfezione. Come sottolinea G.B. Olivero sulla Gazzetta dello Sport, il Lecce ha lavorato sui riferimenti individuali: Siebert ha seguito Hojlund, Pierotti ha interpretato con intelligenza il ruolo di esterno a tutta fascia, mentre Ramadani e Ngom hanno neutralizzato Gilmour e Anguissa. Coulibaly ha invece disturbato costantemente la costruzione di Olivera.

Il vantaggio arrivato dopo appena tre minuti ha rafforzato il piano dei giallorossi. Il Lecce ha difeso con ordine e ha continuato a creare pericoli in ripartenza, sfiorando anche il raddoppio con Banda e con Tiago Gabriel sugli sviluppi di un altro corner.

Il Napoli, invece, ha mostrato tutte le difficoltà di una squadra ancora segnata dagli infortuni. Come evidenzia G.B. Olivero sulla Gazzetta dello Sport, nel primo tempo agli azzurri è mancato tutto: energia, precisione, velocità e lucidità nelle scelte.

La svolta arriva nell’intervallo. Conte non cambia modulo ma cambia interpreti: fuori Anguissa ed Elmas, dentro McTominay e De Bruyne. Due mosse che trasformano la partita.

Se McTominay porta ordine e presenza fisica, è soprattutto De Bruyne a cambiare il volto della gara. Il belga offre qualità, letture tattiche e verticalizzazioni che il Napoli non aveva mostrato nel primo tempo.

Come racconta ancora G.B. Olivero sulla Gazzetta dello Sport, il pareggio arriva quasi immediatamente: De Bruyne attira Ngom sulla trequarti liberando spazio per Gilmour, che serve Politano. L’esterno azzurro mette al centro e Hojlund anticipa Siebert firmando l’1-1.

La pressione del Napoli aumenta e al 22’ arriva il sorpasso. De Bruyne batte un calcio d’angolo, la palla viene spizzata e Politano trova il gol che interrompe un digiuno lunghissimo: non segnava dal 30 marzo 2025.

Di Francesco prova a cambiare sistema passando al 4-2-3-1, ma il Napoli ormai ha preso il controllo della gara. Conte inserisce Gutierrez e Mazzocchi per chiudere le corsie e proteggere il vantaggio.

Nel finale arriva anche un momento di paura per Banda, che si accascia a terra dopo una botta al petto. Fortunatamente la situazione rientra rapidamente e il giocatore lascia il campo tra gli applausi del Maradona.

Come sottolinea G.B. Olivero sulla Gazzetta dello Sport, l’applauso più grande è però per De Bruyne. Il suo ingresso ha cambiato la partita e ha regalato al Napoli la terza vittoria consecutiva, un successo che avvicina sempre di più la qualificazione alla Champions League.