Pistocchi attacca il sistema arbitrale: «Chi pagherà tutti questi errori?»
Il tema del futuro della classe arbitrale italiana continua ad alimentare il confronto. Ospite di Radio CRC, durante la trasmissione “A Pranzo con Chiariello”, Maurizio Pistocchi ha offerto una lettura critica del progetto Pgmol e delle dinamiche che regolano il mondo arbitrale in Serie A.
Nel suo intervento a Radio CRC, Pistocchi è stato diretto: «Chi pagherà tutti gli errori di questa classe arbitrale? La pgmol è un progetto che ha la sua validità, ma non penso sia una grande idea far diventare gli arbitri in parte dipendenti delle società». Una posizione netta, che mette in discussione l’impianto della riforma e la sua applicazione concreta.
Secondo Pistocchi, il problema affonda le radici nella formazione e nelle logiche che hanno guidato la crescita degli arbitri italiani: «Se la classe arbitrale che milita in Serie A ha dimostrato di essere così scarsa, con chi la fai la pgmol? Mi sembra un cane che si morde la coda». Un giudizio severo che, a suo dire, riflette un livello tecnico non adeguato a un campionato che muove miliardi di euro.
A Radio CRC, l’editorialista ha poi posto l’accento sulla mancanza di chiarezza nell’utilizzo del Var: «C’è una mancanza di didattica su quando deve intervenire il Var. Chi è che decide se un episodio è un chiaro ed evidente errore? Ognuno la vede a suo modo. Quello che andava fatto è un’enciclopedia degli errori». Per Pistocchi, dunque, serve una linea guida chiara e condivisa, capace di ridurre l’interpretazione soggettiva.
La proposta avanzata durante la trasmissione “A Pranzo con Chiariello” punta a una semplificazione dell’uso della tecnologia: «Limitare l’utilizzo del var al fuorigioco, ai falli dentro e fuori area, episodi di violenza sfuggiti alla terna arbitrale, parate di difensori al posto del portiere e per tutto il resto consentire alle panchine di chiamare due volte a partita la videoassistenza arbitrale. Solo così facendo potremo limitare le simulazioni e velocizzare le partite».
Infine, Pistocchi si è detto contrario alla separazione completa delle carriere arbitrali, aprendo invece alla collaborazione con ex calciatori in sala Var: «Io sono per la partecipazione nella sala var di un ex calciatore».
Un intervento articolato, quello di Pistocchi a Radio CRC, che riporta al centro del dibattito la qualità tecnica, la formazione e l’utilizzo del Var come nodi cruciali per il futuro del calcio italiano.
