Napoli, Mainoo il grande rimpianto di gennaio: l’operazione sfumata per il muro dello United. Il retroscena di Romano

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NAPOLI – Kobbie Mainoo può essere considerato il vero rimpianto del mercato invernale del Napoli. A rivelarlo è stato Fabrizio Romano, che sul suo canale YouTube ha ricostruito nel dettaglio una trattativa concreta, avanzata e poi definitivamente naufragata per la chiusura totale del Manchester United.

Secondo quanto raccontato da Romano, Mainoo era un profilo fortemente voluto dal direttore sportivo Giovanni Manna, che lo considerava un giocatore in grado di garantire un immediato salto di qualità. Qualità, potenziale, energia e personalità: il centrocampista inglese rappresentava un investimento ideale per il presente e il futuro. Dopo aver trovato poco spazio nella prima parte della stagione, la situazione del classe 2005 sembrava essersi aperta a uno scenario di uscita.

Già alla fine dell’estate, Mainoo aveva chiesto allo United di poter andare in prestito, ma il club inglese aveva chiuso ogni porta, rifiutando qualsiasi ipotesi di cessione. Il Napoli, però, si era mosso con decisione non appena il giocatore aveva iniziato a guardarsi intorno: quando Mainoo ha bussato alle porte dei club europei, c’era una vera e propria fila di pretendenti.

Il Napoli ha provato a inserirsi anche grazie alla scia positiva lasciata negli ultimi anni da calciatori arrivati dall’Inghilterra. Tra fine novembre e inizio dicembre, il club azzurro ha raggiunto un accordo totale con il giocatore e con il suo entourage. L’operazione, nel dettaglio, sarebbe stata un prestito secco, senza diritto di riscatto: accordo con Mainoo, ma non con il Manchester United.

Il nodo decisivo è stato proprio questo. Lo United non ha mai concesso il via libera, nonostante l’intesa già definita con il centrocampista. Poi lo scenario è cambiato definitivamente: nuovo allenatore, Michael Carrick, e una scelta tecnica chiara di puntare sui giovani. Tre partite, tre presenze da titolare, un ruolo centrale nel progetto e la trattativa si è spenta in modo definitivo.

Quello, secondo Fabrizio Romano, è stato il momento cruciale che ha fatto saltare l’operazione. Mainoo è diventato improvvisamente incedibile, mentre il Napoli ha dovuto rinunciare a quello che sarebbe stato uno dei colpi più intriganti del mercato di gennaio.

Un’occasione sfumata, dunque, che racconta quanto il Napoli fosse vicino a portare in azzurro uno dei talenti più promettenti del calcio inglese, prima che le dinamiche interne allo United cambiassero completamente il destino del giocatore.

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