Il Mattino: “A Genova la speranza è Rrahmani”

Rrahmani: "Rafa Marin è molto forte. Kim e Koulibaly? Imparagonabili

La formazione del Napoli che sabato scenderà in campo a Marassi contro il Genoa la decideranno in molti: il direttore sportivo Manna, lo staff medico, i fisioterapisti e, solo alla fine, forse anche Antonio Conte. Una situazione che va oltre la semplice emergenza e che assume contorni quasi grotteschi, come sottolinea Il Mattino di Napoli, raccontando un momento segnato da una lunga e ininterrotta scia di infortuni.

Manna è chiamato a intervenire sul mercato per portare rinforzi in uno spogliatoio di Castel Volturno falcidiato dalle assenze, mentre lo staff medico avrà un ruolo decisivo già alla ripresa degli allenamenti: solo allora si capirà se Rrahmani e Anguissa potranno tornare almeno tra i convocati dopo settimane di stop. Il quadro, secondo Il Mattino di Napoli, resta però estremamente fluido e tutt’altro che rassicurante.

Poi c’è Conte. Il tecnico ha già chiarito che Beukema resta un oggetto misterioso per tutti, tranne che per lui, che lo considera l’ultima ruota delle rotazioni difensive. Eppure, con Di Lorenzo fuori, la logica suggerirebbe proprio l’olandese come braccetto di destra. Logica che però si scontra con la linea dura dell’allenatore: «Per me Olivera è più affidabile. Punto e basta», la posizione ribadita senza appello, come riporta Il Mattino di Napoli.

La situazione generale resta complicata. Al Napoli continua a diluviare sul bagnato: il problema muscolare diffuso va gestito con attenzione, anche se finalmente si esce dal ciclo infernale delle partite ogni tre giorni per entrare nella cosiddetta settimana tipo. Con un’eccezione dietro l’angolo: il Como al Maradona nei quarti di Coppa Italia. La sensazione, evidenzia ancora Il Mattino di Napoli, è che la tendenza negativa non sia affatto invertita e che lo stop di Di Lorenzo abbia ulteriormente aggravato il quadro.

A Genova saranno inevitabili scelte forzate, con moduli pronti a cambiare e assenze che sembrano non finire mai. Una piccola ancora di salvezza potrebbe essere Rrahmani, che si allena bene da due giorni e potrebbe rientrare addirittura da titolare nella difesa a tre. Contro la Fiorentina non si è voluto rischiare, ma sabato il suo ritorno appare possibile. In quel caso, uno tra Jesus e Buongiorno potrebbe riposare, mentre resta aperto il ballottaggio a destra: ancora Olivera oppure fiducia, seppur minima, a Beukema.

Il rientro di Anguissa potrebbe cambiare ulteriormente lo scenario. I medici valuteranno in questi giorni la risposta all’aumento dei carichi di lavoro e, se tutto andrà bene, Conte potrebbe tornare a una difesa a quattro e al più gestibile 4-3-3. Anche perché davanti le alternative non mancano: Giovane e con ogni probabilità Alisson Santos sono pronti a dare nuove soluzioni offensive, come rimarca Il Mattino di Napoli.

Capitolo Lukaku. Il belga non è al meglio e Conte teme seriamente una nuova ricaduta. Per questo lo sta gestendo con estrema cautela: contro la Fiorentina solo pochi minuti, e anche a Genova la linea non cambierà. A Marassi, però, il Napoli è chiamato a dare continuità alla risalita per provare a rischiarare un cielo che, al momento, resta carico di nuvole. Lo scenario è chiaro: emergenza totale, scelte obbligate e una squadra che deve stringere i denti, come racconta Il Mattino di Napoli.

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