Napoli-Fiorentina, Conte cerca la svolta: missione quarto posto

Auriemma: "Tifosi contro De Laurentiis al tramonto della sua gestione"

NAPOLI – Ritrovare il passo giusto. Dopo l’eliminazione dalla Champions League, il Napoli ha un solo imperativo: tornare alla continuità. La sfida di questa sera alle 18 contro la Fiorentina, al Maradona, chiude un gennaio da dimenticare e rappresenta un passaggio chiave per la stagione degli azzurri.

Come sottolinea Raffaele Auriemma, il mese appena trascorso ha segnato una brusca inversione di tendenza per Antonio Conte e le sue squadre, storicamente abituate a macinare punti a gennaio. I numeri parlano chiaro: percentuale di vittorie crollata dal 57% al 25%, media punti scesa da 2,1 a 1,2 a partita, con un bilancio di 2 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte. Inoltre, è caduta anche l’imbattibilità casalinga che durava dall’8 dicembre 2024 considerando tutte le competizioni.

Il fattore Maradona e il record di Sarri

In campionato, però, il Napoli vuole difendere il fattore Maradona. In Serie A gli azzurri sono imbattuti da 21 gare consecutive: negli ultimi 32 anni, nell’era dei tre punti a vittoria, solo il Napoli di Sarri ha fatto meglio, con 22 risultati utili di fila tra agosto 2015 e settembre 2016. Agganciare quel record sarebbe un segnale importante.

Ma la condizione generale non è ideale. Nelle ultime sette giornate il Napoli ha conquistato appena un punto in più della Fiorentina, oggi terzultima. Il distacco dalla vetta è salito a -9, mentre il margine sulla Juventus per la zona Champions si è ridotto a un solo punto. Da qui il cambio di priorità: blindare il quarto posto, obiettivo minimo e fondamentale anche per l’equilibrio economico del club di De Laurentiis.

Emergenza continua e formazione

La coperta resta corta. Conte deve fare a meno di sette infortunati: Milinkovic-Savic, Rrahmani, Gilmour, Anguissa, De Bruyne, Neres e Politano. Anche Mazzocchi è in dubbio per un problema muscolare, l’ennesimo stop di una stagione falcidiata dagli infortuni.

Scelte quasi obbligate per il tecnico salentino, che dovrebbe cambiare poco rispetto alla gara con il Chelsea. Meret tra i pali, difesa a tre con Di Lorenzo, Juan Jesus e Buongiorno. Sulle fasce Gutierrez a destra e Spinazzola a sinistra, in mezzo gli instancabili McTominay e Lobotka. Sulla trequarti confermata la coppia Elmas–Vergara, alle spalle di Hojlund.

Mercato: uscite definite, pressing per Alisson Santos

Intanto, giornata intensa anche sul fronte mercato. Al quartier generale azzurro all’Hotel de Bonart si sono riuniti De Laurentiis, il ds Giovanni Manna, l’ad Chiavelli e l’avvocato Mastropasqua. Definite le cessioni in prestito secco di Marianucci al Torino e Ambrosino al Modena.

Il Napoli lavora ora per consegnare a Conte un ultimo rinforzo dopo l’arrivo di Giovane, pronto all’esordio casalingo:
«Mi piace molto l’atmosfera e il tifo – ha detto il brasiliano a Radio Partner – giocare con il Napoli è un sogno».

Il nome in cima alla lista resta Alisson Santos, esterno offensivo classe 2002 dello Sporting CP. C’è già un’intesa di massima con il giocatore e il club azzurro si avvicina all’accordo anche con i portoghesi: prestito oneroso da 3 milioni con diritto di riscatto fissato a 15 milioni.

Ora la parola passa al campo. Contro la Fiorentina, il Napoli non può più permettersi passi falsi.

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