Insigne-Napoli: il retroscena
Alla fine non ci sarà nessun ritorno romantico in azzurro. Lorenzo Insigne non vestirà di nuovo la maglia del Napoli, nonostante una possibilità concreta si fosse aperta nelle scorse settimane. L’ex capitano della SSC Napoli ha atteso, ha valutato, ma la chiamata non è mai arrivata. E così la scelta è stata un’altra: Pescara, il luogo dove tutto ebbe inizio.
A svelare il retroscena è Andrea D’Amico, agente dell’attaccante di Frattamaggiore, intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. Parole che chiariscono definitivamente la posizione del giocatore e il peso emotivo della decisione.
«Lui al Napoli sarebbe tornato anche al minimo di stipendio, sarebbe stata una scelta di cuore», ha spiegato D’Amico. «Lo avevamo detto chiaramente alla società: Lorenzo sarebbe rientrato anche rinunciando a tutto, perché per lui sarebbe stata una chiusura identitaria».
Una disponibilità totale, dunque, che però non ha trovato riscontro concreto. Nessuna apertura definitiva da parte del club azzurro, che ha preferito guardare altrove, lasciando scorrere il tempo. A quel punto Insigne ha deciso di voltare pagina.
Ed è qui che entra in scena il Pescara. Una scelta altrettanto identitaria, come la definisce lo stesso D’Amico: «Pescara rappresenta un ritorno alle origini, un po’ come Ulisse che torna a Itaca. In certi momenti della carriera si sente il bisogno di dare un senso alle proprie scelte, basandole sui valori e sulla riconoscenza».
Napoli resta nel cuore, ma il presente e il futuro immediato parlano abruzzese. Nessun finale da favola al Maradona, nessun ultimo ballo in azzurro. Solo il silenzio di un’occasione che poteva essere e non è stata.
