Repubblica: “Vergara, il giovane talento scovato dai fratelli Lodi”

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NAPOLI – Controllo orientato, ruleta e sinistro all’angolino. La giocata di Antonio Vergara, che ha mandato in visibilio i quasi 50 mila del Maradona nella notte di Champions contro il Chelsea, non è stata un’invenzione estemporanea. Come racconta Repubblica Napoli, chi lo ha seguito negli anni della Primavera a Cercola non è rimasto sorpreso: quella è una firma, un marchio di fabbrica del talento cresciuto all’ombra del Vesuvio.

Da Frattamaggiore a Frattaminore, da Lorenzo Insigne ad Antonio Vergara. Nessun paragone forzato, ma una linea ideale che unisce storie simili: napoletani con l’azzurro nel cuore e il sogno di lasciare il segno con la maglia del Napoli. Vergara, 23 anni, è diventato il simbolo luminoso di una serata amara per l’eliminazione europea, ma anche la conferma che i presupposti per scrivere una storia importante ci sono tutti.

Scoperto alla scuola calcio dei fratelli Lodi a Frattamaggiore e cresciuto con pazienza nel settore giovanile del Napoli, Vergara è stato seguito passo dopo passo da Gianluca Grava, responsabile del vivaio azzurro, che ha creduto fermamente nel suo percorso. A ricordarlo è Ciccio Lodi, ex centrocampista con quasi 200 presenze in Serie A:
«Da noi ha cominciato piccolissimo, ma le sue qualità erano evidenti fin da subito. Era superiore alla media. Non avevo più dubbi dopo la stagione alla Reggiana in Serie B».

Il gol al Chelsea non è passato inosservato nemmeno a chi lo ha visto crescere:
«Ho esultato tanto – racconta Lodi – ed è stato emozionante. Per un napoletano segnare al Maradona con la maglia azzurra è qualcosa di incredibile. Antonio ha fatto la differenza contro una squadra di Premier League: è un segnale importante».

La collezione di Vergara è appena iniziata. L’occasione per continuare arriva già oggi pomeriggio contro la Fiorentina, in una gara chiave per il Napoli, impegnato a consolidare un posto tra le prime quattro dopo l’uscita dalla Champions e il -9 dall’Inter in ottica scudetto.

Lodi, però, invita alla prudenza:
«Adesso tutti lo esalteranno. Il consiglio è uno solo: rimanere con i piedi per terra. Antonio è intelligente e non avrà problemi».

Il fatto che l’esplosione sia arrivata a 23 anni non è un limite, ma piuttosto uno specchio del calcio italiano:
«In Italia siamo troppo condizionati dal risultato – spiega Lodi – se un ragazzo sbaglia a 16 anni viene subito accantonato. Servono pazienza e tempo. È quello che cerco di insegnare nella mia Academy a Catania».

Sul ruolo, pochi dubbi:
«Lo vedo trequartista dietro la punta. La rete al Chelsea lo dimostra, si esalta lì. E con un allenatore come Conte può migliorare ancora tantissimo».

Vergara ha acceso una scintilla. Ora tocca a lui alimentarla, partita dopo partita.

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