Fa il giro del web il video di Donnarumma contro i Napoletani. Ma la verità è un’altra

Sta facendo il giro del web il video di Donnarumma contro i Napoletani. Il portiere del Milan para il tiro di Milik al 92′, ma quello che ha fatto infuriare i Napoletani è stato il video in cui il portiere della Nazionale in dialetto chiede scusa allo zio: “Non l’ho fatto apposta, volevo togliere la mano, ma non ci sono riuscito”. Per poi urlare “vafammoc“.

IL VIDEO DI DONNARUMMA

Il portiere del Milan, originario di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, su Instagram scherza con lo zio. Il video di Donnarumma è apparso come una caduta di stile di un potenziale campione che deve imparare a disciplinarsi e a essere un professioni sa. Nel video il portiere della nazionale,dopo aver parato il tiro di Arek Milik,  si rivolge allo zio e dice: “Non l’ho fatto apposta, volevo togliere la mano, ma non ci sono riuscito”. Per poi urlare “vafammoc“.

DONNARUMMA CONTRO I NAPOLETANI

Gigi Donnarumma si è sempre professato tifoso del Milan e simpatizzante del Napoli, lo ha ribadito appunto ieri al corriere dello sport, ma per alcuni, il video era una chiara presa di posizione di Donnarumma contro i napoletani.

Sta facendo il giro del web il video di Donnarumma contro i Napoletani. Il portiere del Milan para il tiro di Milik al 92', ma quello che ha fatto infuriare i Napoletani è stato il video in cui il portiere della Nazionale in dialetto chiede scusa allo zio: "Non l'ho fatto apposta, volevo togliere la mano, ma non ci sono riuscito". Per poi urlare "vafammoc".

LA VERITA’ E’ UN’ALTRA

La verità sta sempre nel mezzo, come scrive il bravissimo Luca Cirillo su areanapoli.it: Gigio si guardi intorno per capire chi l’ha tradito facendo diventare virali immagini destinate ai familiari. Chi si professa amico e invece gioca sulla pelle degli altri, è e resta un povero ignorante. Per non dire altro. I partenopei, in tutto ciò, dovrebbero evitare di offenderlo. Qui non ci sono “stabiesi, napoletani rinnegati”, ma solo calciatori che svolgono il loro ruolo. Qui non c’è nessun cafone o provinciale. I cafoni e i volgari sono quelli che, qualunque sia la loro provenienza, si comportano da tali.

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