Calcio Napoli e cultura Napoletana

Sarri: ”Rinnovo Mertens?Sono contento, ma la mia testa è solo alla Fiorentina è l’unica avversaria che ha limitato il nostro possesso palla”

Maurizio Sarri quest’oggi presenterà Napoli-Fiorentina in conferenza stampa

Sulla lotta secondo posto

“Ci deve interessare relativamente. Proseguiamo sulla nostra strada, se questo basta meglio, altrimenti vorrà dire che abbiamo gettato delle basi. Di fronte avremo una delle poche squadre che riesce a toglierci possesso per larghi tratti del match, è una gara difficilissima per noi”.

Sulla Fiorentina

“Lo dicono i numeri, il nostro possesso sul 62-63% contro di loro si abbassa a circa 50-52, ci tolgono tanti minuti di possesso ed a noi disturba perchè non siamo abituati. Sono sempre state partite dure, problematiche, col risultato in bilico. Hanno grandi qualità tecniche, Bernardeschi è tra i più forti tra i giovani italiani, Saponara e Ilicic sono ottimi tecnicamente, così come Kalinic, hanno organizzazione e qualità enormi. Non a caso sono stati a lungo primi l’anno scorso e quest’anno potevano fare di più, poi non so i motivi per cui non l’hanno fatto”.

Come motivarà la squadra?

Tirarla fuori dai discorsi e pensiamo al record storico di punti che è a 3 punti da noi. Noi vogliamo tutti i record possibili, se questo ci consentirà di recuperare un posto noi avremo fatto il possibile”

Sul rinnovo di Mertens:

“Sono contento, ma la mia testa ora pensa solo alla Fiorentina e poi per ora è solo una notizia di concordo, anche se sono soddisfatto”.

Sulla presenza di Allan

“E’ sicuramente in dubbio, un affaticamento muscolare, anche se non è grave. Non ci sarebbero rischi enormi, ma lo valuteremo domattina. Per noi in alcune partite è una soluzione straordinaria, come nel primo tempo dell’ultima gara, ma abbiamo alternative per farne a meno”.

Sulla perfezione con la gara di Torino

“Penso alla Fiorentina, non riesco a pensare alla soddisfazione di quella precedente. E’ un difetto, ma forse anche un pregio. Spero che la squadra abbia lo stesso atteggiameno mio, altrimenti rischiamo di non finire all’altezza del campionato”. 

Sulla crescita della difesa

Da sempre si dice che fa acqua, abbiamo preso 3-4 gol in più dell’anno scorso in un campionato dove si segna di più, ma è la terza d’Italia, poi resta il rammarico per qualche errore che ci è costato qualcosa, ma come tiri subiti è poco dopo la Juventus ad una trentina di tiri, non tantissimi. Qualche errore madornale si può limare, non annullare, ma è un reparto in crescita e sono giocatori che hanno la mia completa fiducia”. 

Sul terzo posto

L’ho detto perchè ci porta ad un preliminare. Ci deve dare una base, una inerzia, magari qualcuno lo criticherà ma erano gli stessi che ci mettevano quinti nella griglia di inizio anno”.

Sul sogno Scudetto nonostante la differenza di fatturato:

“Deve riguardare noi, non la stampa, voi dovete raccontare le cose come stanno, ma non succede quasi mai. Non c’è equilibrio e non si raccontano le cose come stanno, ma forse è per vendere i giornali. Le eccezioni si ricordano, si parla del Leicester perchè infatti non succedono mai, quindi dovreste parlarne tutti i giorni e non far passare come idee particolari mie. Poi per noi il sogno c’è, si lavora meglio, ma resta nostro”.

Sul gruppo

Il gruppo è sano, con dei valori, crede in quello che gli presento. Io sono sempre lo stesso, quello che allenava in C, con gli stessi difetti, mi incazzo, a volte uso un linguaggio che non dovrei usare, a volte ho avuto problemi con il gruppo, ora no quindi il merito è loro”.

Sulle parole di Ancelotti e il fatturato

E’ evidente, chi ha più soldi compra la macchina più lussuosa, è normale, per fortuna non matematico, ogni tanto ci sono delle storie che sfuggono a questa dinamica, ma sono storie che si ricordano perchè sono rare. E’ così banale, chi fattura 1miliardo compra giocatori da 200mln, chi fattura 200 compra da 30mln, il giocatore da 200 è superiore a quello da 30, non sempre, ma è così”.

Sul bel gioco

Giochiamo un calcio piacevole, ma l’obiettivo è vincere le partite, dobbiamo unire il possesso al risultato, ci stiamo riuscendo con continuità, crediamo in questa filosofia. Qui in Italia si pensa che per vincere bisogna giocare male, ma non è vero, nella storia hanno vinto tutte le filosofie. La nostra filosofia deve tirar fuori le nostre potenzialità, poi se non corrisponde al primo posto pazienza, ma ci tira fuori il nostro 100%”. 

 

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