Repubblica: Patto azzurro contro l’emergenza “Tredici finali per la Champions”
Tredici finali per blindare la Champions League. Il pareggio contro la Roma ha definito in modo chiaro l’orizzonte del Napoli: archiviata la difesa dello scudetto, complice un’emergenza diventata strutturale, ora l’unico obiettivo è il piazzamento tra le prime quattro. Una necessità sportiva ed economica.
Nel suo approfondimento, Marco Azzi su Repubblica Napoli spiega come la squadra di Antonio Conte stia lottando da mesi contro una raffica di imprevisti. Anche contro la Roma gli azzurri erano privi di cinque big: De Bruyne, Anguissa, Di Lorenzo, Neres e McTominay, con Lukaku solo in panchina e non al meglio. Troppi handicap per continuare a pensare in grande.
L’immagine della stagione è racchiusa nell’azione che ha riportato in infermeria Rrahmani: infortunio, caduta e rigore procurato. Terzo stop muscolare per il difensore, mentre la Roma accarezzava il colpo esterno. Il Napoli si è aggrappato alla legge del Maradona e al primo gol in Serie A di Alisson-Santos, salvando un’imbattibilità interna che dura dall’8 dicembre 2024.
Conte ha sorriso a metà. «Perdiamo pezzi e non mi va più nemmeno di parlarne. Cercheremo nelle 13 partite che restano di trovare le soluzioni più efficaci», ha dichiarato l’allenatore, come riportato da Marco Azzi su Repubblica Napoli. La grinta del gruppo ha difeso il terzo posto, ma l’emergenza resta.
Verso Bergamo, solo McTominay ha qualche possibilità di recupero. Rrahmani sarà nuovamente out (oggi gli esami), mentre c’è apprensione per Spinazzola, fermato da un affaticamento muscolare. E Lukaku, a sei mesi dall’ultimo stop, non è ancora rientrato pienamente: la sua stagione appare compromessa.
Le note positive arrivano dal mercato di gennaio. Giovane e Alisson-Santos hanno inciso contro la Roma, confezionando insieme il gol del 2-2. Soprattutto l’esterno arrivato in prestito con diritto di riscatto dallo Sporting Lisbona ha mostrato qualità e personalità. Il Napoli lo aveva osservato in Champions e ha deciso di puntarci, con il ds Giovanni Manna in prima linea nell’operazione.
Come evidenzia ancora Marco Azzi su Repubblica Napoli, la stagione è stata in salita tra infortuni e restrizioni di mercato. La qualificazione in Champions è l’unica via per evitare processi e programmare il futuro, compreso quello del Maradona. «I lavori di restyling si faranno con o senza Europei – ha ribadito l’assessore Edoardo Cosenza –. Partiremo per non perdere posti dal terzo anello e dai parcheggi. La pista d’atletica sarà spostata per avvicinare le tribune al campo secondo normativa Uefa».
Capitolo trasferte: arrivano 16 Daspo per gli scontri di Cremona. Un’altra ombra in una stagione complessa.
Il Napoli ora ha un solo orizzonte: 13 partite per restare tra le grandi d’Europa.
