Repubblica: “La maledizione infortuni non dà tregua al Napoli”
Le sensazioni a caldo erano pessime, gli esami hanno confermato il peggio. Amir Rrahmani dovrà fermarsi almeno due mesi dopo la lesione di alto grado al bicipite femorale della coscia sinistra rimediata contro la Roma. Lo riporta Marco Azzi su Repubblica Napoli, spiegando come il campionato del centrale kosovaro possa considerarsi, nella sostanza, quasi concluso.
Gli accertamenti svolti al Pineta Hospital di Castel Volturno hanno certificato l’entità del danno. Il leader della difesa ha già iniziato le terapie, ma i tempi di recupero sono lunghi e incompatibili con una stagione ormai entrata nella fase decisiva.
Una stagione flagellata
Come sottolinea Marco Azzi su Repubblica Napoli, l’infortunio di Rrahmani è solo l’ultimo capitolo di una serie impressionante di stop che hanno condizionato l’annata dei campioni d’Italia. Il primo colpo arrivò a metà agosto con il grave ko di Romelu Lukaku. Da allora l’infermeria non si è mai svuotata.
Per il kosovaro si tratta addirittura del quarto infortunio muscolare stagionale, il più grave. Lesioni di alto grado hanno colpito anche Kevin De Bruyne e Frank Anguissa, entrambi fuori per oltre tre mesi. KDB è finito sotto i ferri, così come Di Lorenzo (operazione al piede), mentre Neres ha dovuto fermarsi per un problema alla caviglia e Gilmour per pubalgia.
Marco Azzi, sulle pagine di Repubblica Napoli, evidenzia come praticamente tutta la rosa sia transitata dall’infermeria: da Milinkovic-Savic a McTominay, da Buongiorno a Politano, da Lobotka a Spinazzola fino al portiere Contini. A metà febbraio la lista dei superstiti è più corta di quella degli indisponibili.
Preparazione o usura?
In città circola la teoria di una preparazione troppo intensa imposta da Conte. Ma Marco Azzi su Repubblica Napoli smonta questa ipotesi: da settembre il Napoli ha giocato ogni tre giorni tra campionato, Champions, Supercoppa e Coppa Italia, allenandosi di fatto solo in partita.
Più credibili le piste dell’usura – l’età media è tra le più alte della Serie A – e dell’emergenza autoalimentata. Con pochi uomini disponibili, le rotazioni sono diventate impossibili. Emblematico il caso McTominay: da ottobre non si è praticamente mai fermato, fino allo stop che lo ha costretto a saltare Como e Roma.
Bergamo crocevia
La speranza a Castel Volturno è recuperare almeno McTominay per la trasferta di domenica a Bergamo contro l’Atalanta. Decisivo il test odierno con il Portici.
C’è da difendere con le unghie il terzo posto, in una classifica affollata e in una stagione che sembra non voler concedere tregua.
