Napoli, Aurelio De Laurentiis verso la cittadinanza onoraria
Il futuro dello stadio Diego Armando Maradona entra in una fase decisiva. Il bilancio della Regione Campania, che approderà a breve in aula, conterrà infatti le prime voci di finanziamento – probabilmente fondi Fesr – destinate alla riqualificazione dell’impianto di Fuorigrotta. Un passaggio chiave all’interno della candidatura di Napoli tra le cinque città italiane che ospiteranno gli Europei di calcio del 2032, come riporta il Corriere del Mezzogiorno.
Il Comune di Napoli ha già illustrato il progetto di riqualificazione a Figc e Uefa, incassando segnali positivi. «Il clima è ottimo», riferiscono fonti di Palazzo San Giacomo citate dal Corriere del Mezzogiorno, ribaltando il pessimismo che solo pochi mesi fa accompagnava la candidatura partenopea. A convincere gli organismi internazionali non è solo il progetto dello stadio, ma l’intero “progetto-città”: ricettività, infrastrutture, trasporti, clima e immagine complessiva di Napoli, che si prepara anche ad accogliere un evento di portata globale come la Coppa America di vela.
A rafforzare il dossier c’è anche il valore simbolico del Maradona – un nome che all’Uefa piace molto – e il fatto che lo stadio ospiti il Napoli, campione d’Italia in carica. Senza dimenticare quella che viene definita una vera e propria “cultura da stadio” dei napoletani, garanzia di presenze e atmosfera per Euro 2032. Via social, il sindaco Gaetano Manfredi ha rilanciato il progetto comunale, annunciando nuovi confronti con Aurelio De Laurentiis e con il presidente della Regione Campania, Roberto Fico.
Dal quartier generale del Napoli, però, continua a filtrare la preferenza del patron azzurro per la costruzione di uno stadio ex novo in un’altra area della città, prescindendo dal Maradona. Un’ipotesi che Manfredi ha comunque detto di voler sostenere «in ogni modo», mantenendo aperto il dialogo istituzionale, sottolinea ancora il Corriere del Mezzogiorno.
Nel frattempo, il progetto sul tavolo prevede un Maradona completamente ripensato: impianto green da circa 65mila posti, eliminazione della pista di atletica, tribune più vicine al campo, skybox e field box, nuovi spazi commerciali e un Museo dedicato a Diego Armando Maradona. All’esterno sono previsti circa 2.000 posti auto aggiuntivi e una rifunzionalizzazione delle aree oggi inutilizzate.
Scelte che potrebbero interessare anche De Laurentiis, che avrebbe la possibilità di stipulare con il Comune una concessione fino a 99 anni, con cessione del diritto di superficie. Secondo il Corriere del Mezzogiorno, Palazzo San Giacomo avrebbe già informato Figc, Uefa e il ministro dello Sport Andrea Abodi della volontà di avviare i lavori alla fine di questa stagione, anche in assenza di un’intesa immediata con il club.
Il sindaco parla di «uno stadio più moderno, con tribune più vicine al campo, il recupero degli spazi oggi inutilizzati e il miglioramento delle coperture e dei servizi». L’obiettivo, spiega Manfredi, «è rendere lo stadio più funzionale, più accogliente e all’altezza dei grandi eventi internazionali, valorizzando allo stesso tempo un luogo che rappresenta una parte importante della storia e dell’identità della nostra città».
Un dettaglio non secondario riguarda la capienza durante i lavori: «Non si perderebbero posti», assicura il primo cittadino, ingegnere strutturista. E nel finale del suo messaggio emerge anche il clima di possibile riavvicinamento con il club: «Resta la disponibilità al dialogo con il Calcio Napoli che sta dimostrando di essere vincente mantenendo i conti in ordine». Parole che arrivano mentre il Comune si prepara a conferire la cittadinanza onoraria ad Aurelio De Laurentiis.
