Napoli, 247 milioni per una sola coppa: De Laurentiis riflette, Conte rischia
Un mercato da 247 milioni per vincere soltanto la Supercoppa e restare aggrappati alla qualificazione in Champions League. È questo il punto di partenza dell’analisi firmata da Raffaele Auriemma su Tuttosport, che fotografa il momento delicato vissuto dal Napoli tra riflessioni societarie e tensioni sportive.
Come evidenzia Raffaele Auriemma su Tuttosport, l’eliminazione dalla Champions e dalla Coppa Italia, unita allo scudetto ormai sfumato, ha acceso i riflettori su una gestione che nelle segrete stanze del club viene considerata troppo onerosa per essere sostenuta nel lungo periodo. Il Napoli aveva costruito le proprie fortune con un modello virtuoso: acquistare a cifre contenute e rivendere generando plusvalenze importanti, come nel caso di Kvaratskhelia, decisivo per lo scudetto e poi ceduto con un guadagno significativo.
Secondo quanto scrive ancora Raffaele Auriemma su Tuttosport, Aurelio De Laurentiis ha scelto il silenzio su temi caldi come arbitraggi e trasferte vietate, preferendo rimandare ogni valutazione a fine stagione. L’obiettivo minimo è il quarto posto: senza i ricavi della prossima Champions, la situazione contabile rischierebbe di diventare più complessa.
Sul tavolo c’è anche una possibile “cura dimagrante” al monte ingaggi, oggi pari a 110,1 milioni, il terzo più alto della Serie A dopo Juventus e Inter. Pesa in modo rilevante il contratto di Antonio Conte, che può arrivare a 11,5 milioni bonus inclusi. E proprio il tecnico, sottolinea Raffaele Auriemma su Tuttosport, rischia ora il deferimento per gli insulti rivolti all’arbitro Manganiello durante la gara con il Como: il procuratore federale Chinè sta valutando l’apertura di un fascicolo.
Sul piano tecnico, molti degli acquisti estivi – ad eccezione di Milinkovic-Savic e Hojlund, tra i più utilizzati – hanno trovato poco spazio. Diversi investimenti importanti sono rimasti ai margini, mentre l’exploit di Vergara, prodotto del vivaio e costato zero, ha rappresentato una delle poche note liete: tre gol in otto gare da titolare e una crescita costante.
Ora la missione è chiara: blindare la zona Champions e respingere l’assalto di Juventus e Roma. Una delle tre resterà fuori dall’Europa che conta. E, per il Napoli, sarebbe un colpo durissimo sia sportivo sia economico.
